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Civiltà Romana

La CASA DEI NANI in realtà è un'antica villa romana

A cura di Taras66

Pubblicato il 31/10/2007

Scoperta in Austria una antica villa romana. Per anni è stata nota come la "Casa dei Nani" a causa della sua struttura particolare. Ora, dopo i recenti scavi portati a termine nel mese di ottobre, è stata accertata la vera natura della costruzione: una autentica villa romana dotata di tutti i confort, compreso un efficiente impianto di riscaldamento centrale.

 

VILLA ROMANA SCOPERTA IN AUSTRIA

Per molti anni è stata conosciuta come "LA CASA DEI NANI"

 

Quella che secondo una leggenda locale del Tirolo, era nota da tempo con il nome di "La casa dei nani", in realtà è una antica villa romana. Ne dà notizia con ricchi dettagli il giornale online in lingua inglese IOL del 25 ottobre 2007, il quale riferisce che nella provincia del Tirolo, nell'Austria occidentale, gli archeologi hanno fatto una scoperta, riportando alla luce i resti di una grandiosa villa romana. Essa contiene una estesa pavimentazione decorata con mosaici che possono aver dato origine nel tempo a numerose leggende locali.

 

Gli archeologi dell'Università di Innsbruck si sono imbattuti in un rompicapo costituito dai riferimenti vecchi di 1800 anni fa, relativi a un antico edificio esistente presso la città di Lienz, trovati in un manoscritto scritto in Latino, che risale alla metà del 18° secolo. Anton Roschmann, un vecchio tirolese, luminare dell'archeologia, lasciò scritto di aver trovato dei resti di epoca romana nel 1746, ma le sue scoperte sono andate perdute, a quanto riferisce l'agenzia di stampa austriaca.

 

Ed ecco, invece, la conferma di quella scoperta di cui parlava il vecchio archeologo. Infatti durante degli scavi eseguiti nel mese di ottobre sono venuti alla luce i resti di 5 stanze di un edificio di epoca romana che si estende per una superficie di 300 metri quadrati. I resti delle pareti mostrano delle pitture colorate, ma la scoperta più stupefacente è rappresentata dai mosaici che occupano una grande estensione in tre stanze. A quanto hanno riferito gli archeologi, essi si sono trovati di fronte a mosaici davvero unici nella regione, sia per le loro dimensioni, sia per l'eccezionale stato di conservazione. Per di più la villa era stata dotata parzialmente di un impianto di riscaldamento applicato sia nelle pareti sia nel pavimento.

 

Questo raffinato sistema di riscaldamento si giustifica con le condizioni climatiche della regione particolarmente rigide durante l'inverno, alle quale, tuttavia, i Romani trovarono agevolmente un rimedio grazie alla esperienza dei loro ingegneri. Esempi del genere non mancano in moltissimi centri residenziali, fra cui Pompei rimane il più ricco di testimonianze.

I soffitti a volta al di sotto dei pavimenti sono rimasti parzialmente intatti. Il fatto che essi non siano crollati, come di solito accade, ha contribuito allo stato di buona conservazione dei mosaici stessi.

Nel 18° secolo, si diffuse la credenza che i bassi soffitti della costruzione fossero il segno che questa era una "casa dei nani", da cui le leggende locali su una "città dei nani" estese in tutta la regione.

 

Dal punto di vista storico la regione alpina che oggigiorno costituisce la provincia austriaca del Tirolo fu conquistata dai Romani nel 15 a.C. Tuttavia, anche se essa trasse vantaggio dal commercio con Roma, la regione non esercitò mai una attrazione particolare sui Romani che vi si stabilirono.

Aguntum, presso l'odierna Lienz, fu la più nota delle città romane nel Tirolo.

 

 

Posted by david meadows on Fri, Oct 26, 2007 at 5:38 AM

 

 

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