A cura di Taras66
Pubblicato il 21/11/2007
Ancora un caso di ritrovamento nel sottosuolo di Roma di un sito che da sempre era inserito fra le leggende raccontate nei nostri libri di storia: la famosa grotta nella quale erano stati allattati i due gemelli, Romolo e Remo, il LUPERCALE, la quale peraltro aveva dato il nome a una delle principali festività di cui i Romani andavano fieri, i LUPERCALIA. Un ulteriore ritocco alla storia di Roma con l'aggiunta di una pagina che ne arricchisce il passato. Qualcuno, però, ha smorzato un po' l'entusiasmo generale, affermando che questa scoperta era già stata annunciata alcuni mesi fa. Quindi non si tratta di una novità assoluta. Resta il fatto che la grotta, entrata da secoli nella mitologia di Roma, è una realtà.
Questa volta la stampa e la televisione italiana sono state velocissime nel diramare la notizia dell'eccezionale ritrovamento a Roma, il LUPERCALE, ovvero la grotta nella quale secondo la leggenda la lupa ha allattati i gemelli. La leggenda, dunque, diventa realtà. E non è il primo caso di ritrovamenti che confermano le notizie leggendarie che si sono prolungate nel tempo, attraverso i secoli, sui nostri libri di storia, confinate prudentemente fra le notizie da tenere in considerazione con grande prudenza.
Infatti non molto tempo fa è stato dato ampio risalto dalla stampa a un altro ritrovamento eccezionale a Roma: il santuario di Numa Pompilio, anche questo confinato fra i racconti mitologici per secoli e secoli; ed invece ecco rivelarsi per ciò che davvero è: una realtà. La storia, dunque, continua ad essere riscritta, soprattutto per quanto riguarda il periodo delle origini di Roma.
La cosa più straordinaria, bisogna sottolinearlo, è che questa notizia è stata diffusa con una tempestività senza precedenti dalle agenzie di stampa italiane, anticipando tutte le agenzie straniere, di solito sempre molto attive a Roma e rapide, grazie ai suoi corrispondenti; fra questi spesso abbiamo apprezzato Robert Owen, dell'Associated Press, anche per la sua straordinaria competenza nel campo dell'archeologia.
Anche la televisione italiana non si è fatta cogliere impreparata, anzi ha mandato in onda nel telegiornale delle 0re 20:00 addirittura una intervista del ministro Rutelli che ha illustrato al pubblico italiano l'eccezionalità della scoperta, anticipando sul tempo persino i giornalisti sempre a caccia di scoop.
Tuttavia i maggiori quotidiani italiani, fra cui La Repubblica e Il Corriere della Sera, non sono stati da meno, raccogliendo tutti i commenti e i dettagli della scoperta dalla viva voce dei responsabili dei lavori di scavo, fra cui non poteva mancare Angelo Bottini, soprintendente archeologico di Roma, Angelo Croci, responsabile del supporto scientifico ai lavori di scavo sul Palatino oltre ad Andrea Carandini, archeologo noto per la sua lunga attività a Roma e per una sua bella pubblicazione di qualche anno fa, nella quale metteva in evidenza proprio le prove, la documentazione che molte delle leggende circolate per secoli, sono in realtà legate ad eventi pienamente confermati dai ritrovamenti archeologici recenti.
Fra i testi raccolti dai giornalisti della varie testate voglio segnalare il resoconto della scoperta apparso sulla Repubblica del 20 novembre 2007, non perché sia il più fedele o il più attendibile, in quanto confrontando gli articoli degli altri quotidiani si evidenzia immediatamente una incredibile somiglianza fra di loro. Questo si spiega con il fatto che tutti i quotidiani di maggior diffusione si sono attenuti alle dichiarazioni raccolte dallo stesso gruppo di archeologi e studiosi legati al mondo della archeologia romana.
Nota bene: questo link vi porta direttamente all'articolo del quotidiano La Repubblica.
Quest'altro link, invece, vi presenta una serie di immagini riprese da una videocamera-miniatura fatta scendere nell'interno della grotta. Le riprese sono state diffuse dalla emittente televisiva americana ABC. Come al solito si distingue l'efficienza e l'attiva presenza degli stranieri nei momenti più significativi per la nostra cultura e per il passato di Roma.
Stranamente da più parti si affaccia l'ipotesi che questo annuncio al quale è stata fatta una pubblicità davvero notevole, visto che persino il ministro della cultura Rutelli si è fatto avanti in prima persona, non riferisce affatto una novità assoluta. Infatti questa scoperta era già stata esaurientemente e dettagliatamente illustrata alcuni mesi fa nei notiziari stranieri. Eccone un esempio riportato daYAHOO-REUTERS con il corredo di una serie di foto.
Ed ecco, invece, la stessa notizia del ritrovamento, come viene data da Ariel David, inviato dell'AP su YAHOO-REUTERS del 20 novembre 2007, in contemporanea con i maggiori quotidiani italiani. Sembra un giallo o una sceneggiata all'italiana. Non faccio commenti, per il momento, ma spero che le cose saranno chiarite nei prossimi giorni.
E per finire, ecco il resoconto presentato da BBC.NEWS. Qui la notizia è accompagnata da uno spaccato, cioè una vista in sezione della collina del Palatino, sotto la quale è stata trovata la grotta cosiddetta del LUPERCALE.