Il Latino, lingua obbligatoria nella Svizzera francese
A cura di Taras66
Pubblicato il 23/11/2007
Sì, non è una invenzione giornalistica, ma una proposta seria illustrata a Ginevra dal ministro della educazione, Charles Beer. Obiettivo fondamentale che si propone il ministro è quello di aiutare gli studenti a conoscere meglio il francese e il tedesco. La proposta sarà sottoposta a un referendum il prossimo anno, com'è nella tradizione della repubblica elvetica.
IL LATINO OBBLIGATORIO PROPOSTO NELLE SCUOLE SVIZZERE
La Tribune de Geneve, in un articolo del 20 novembre 2007, ha dato risalto ad una proposta del tutto inaspettata e particolare del ministro socialista della pubblica istruzione svizzera a Ginevra, Charles Beer, per cui il latino diventerà obbligatorio nel curriculum scolastico dei giovani studenti delle scuole superiori. La proposta da votare l'anno prossimo vedrebbe la cosiddetta "lingua morta" ritornare come materia obbligatoria nelle scuole superiori della Svizzera Francese.
Il Latino è diventato una materia speciale, se insegnato a dovere, in molti paesi del mondo. Ma "Le Matin Bleu", giornale locale del cantone di Vaud del giorno 20 riferisce il pensiero di Charles Beer, ossia " Il latino, costituendo la base del Francese, dovrebbe essere accessibile a tutti", ha detto il ministro, illustrando la sua proposta di introdurre il nuovo programma nelle scuole superiori (cycles d'orientation).
La proposta da sottoporre a un referendum, l'anno prossimo, consisterebbe in un corso obbligatorio di lingua, a partire dal settimo anno, accompagnato da un corso introduttivo di cultura latina. " Non si tratterà di insegnare il latino nella maniera classica, ma piuttosto di mostrare i fondamenti della lingua, come l'etimologia delle parole e i casi," - ha dichiarato Georges Schurch - direttore della scuola superiore del cantone. "L'obiettivo è anche quello di aiutare gli studenti nel comprendere il Tedesco o il Francese."
Se la proposta avrà successo, Ginevra sarebbe la prima città nella Svizzera di lingua francese a reintrodurre il Latino come materia obbligatoria. Il cantone di Vaud tuttavia non ha ancora un piano per l'attuazione di tale programma. Da notare, però, che nel 2001 il cantone di Neuchatel introdusse un corso obbligatorio "in lingua della Cultura del mondo antico" per gli studenti del settimo e ottavo anno. Ma questo corso è destinato soltanto a coloro i quali aspirano alla "maturità", cioè l'equivalente di un diploma di scuola superiore, necessario per coloro i quali vogliono proseguire con l'università.
COMMENTO: Come dice il proverbio "una rondine non fa primavera", e quindi l'introduzione del latino come lingua d'obbligo in un cantone soltanto, quindi non in tutta la Svizzera, potrebbe rimanere un fatto isolato, come potrebbe anche essere imitato su scala più larga, sia in Svizzera sia in Europa. Il futuro non è prevedibile, pertanto possiamo aspettarci di tutto prossimamente. Rimane il fatto, però, che in Italia si sta ritornando ad una maggiore attenzione verso gli studi classici, come quelli che possono garantire una preparazione più approfondita degli studenti, in considerazione dei risultati non molto entusiasmanti degli studenti usciti dagli istituti tecnici e professionali, istituti che sembravano garantire le maggiori possibilità di inserimento nel mondo del lavoro fino a qualche anno fa. Ci sarà dunque una svolta in questo senso, come in Svizzera, anche da noi?
Grazie a David Meadows per la sua segnalazione, interessante come sempre
Posted by david meadows on Nov-20-07 at 5:19 AM