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Storia romana

Il Lupercale scoperto di recente, sarebbe in realtà un ninfeo

A cura di Taras66

Pubblicato il 24/11/2007

La scoperta recente del Lupercale, la mitica grotta dove sarebbero stati allattati i gemelli, Romolo e Remo, è stata messa in discussione da un archeologo italiano, Adriano la Regina, già sovrintendente di Roma. In realtà la grotta potrebbe essere un ninfeo o una sala per ricevimenti. Il vero Lupercale sarebbe in un'altra zona di Roma.

Roma, archeologo scettico su "grotta di Romolo e Remo"

 

Ecco, non si è fatta attendere la risposta di altri archeologi, a distanza di appena tre giorni dall'annuncio ufficiale della scoperta del mitico Lupercale, a Roma, la grotta entro la quale sarebbero stati allattati i gemelli, Romolo e Remo.

 

Come avevo accennato, nel mio precedente intervento, già si erano diffuse voci che mettevano in dubbio la scoperta, così tempestivamente comunicata al mondo, tanto da intervenire in prima persona lo stesso ministro Rutelli parlandone in televisione. Erano voci che provenivano da esperti italiani e stranieri.

 

Oggi Silvia Aloisi, corrispondente di Yahoo-Reuters da Roma ha dato un ampio resoconto sulla vicenda, riportando la posizione piuttosto scettica di un altro archeologo che ha partecipato attivamente ad altri scavi archeologici a Roma, Adriano La Regina, che peraltro è stato sovrintendente archeologico di Roma per vari anni.

"Sono sicuro che questo non è il Lupercale", ha detto La Regina a Reuters in un'intervista, convinto che la caverna -- che le foto mostrano decorata con conchiglie e mosaici colorati -- sia una stanza del primo palazzo di Nerone sul Palatino, bruciato nel grande incendio di Roma del 64 A.C.

 

Il ministro della Cultura non è stato immediatamente raggiungibile per commentare le osservazioni di La Regina, che si è basato su una descrizione del Lupercale ad opera dello storico greco Dionigi di Alicarnasso secondo la quale il Lupercale era vicino al Tempio della Vittoria, anch'esso sul Palatino, mentre la caverna scoperta si trova vicino al Tempio di Apollo. "Se questo fosse il Lupercale, Dionigi avrebbe di sicuro menzionato il Tempio di Apollo, molto più famoso del Tempio della Vittoria".

 

Per La Regina la grotta era un ninfeo o una caverna usata per cene e ricevimenti.

"Rimane comunque una grande scoperta perchè si è conservata benissimo", conclude La Regina.

 

 

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