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By Latino di Taras66
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Latino di Taras66 guida dal 21-03-2000

Rivoluzione a Roma

Una vera e propria rivoluzione è stata programmata nella zona archeologica centrale di Roma a partire da prossimo febbraio. Lo ha annunciato pochi giorni fa il ministro Rutelli al termine di una riunione della commissione che si occupa della pianificazione archeologica della città. Una novità che non tutti accetteranno di buon grado sarà il pagamento del biglietto di accesso alla zona centrale, dove sono raccolti i più importanti monumenti del passato di Roma, cioè il Colosseo, i Fori Imperiali e la casa di Augusto, quest'ultima esposta al pubblico per la prima volta dopo la sua ristrutturazione.

 

RIVOLUZIONE NELLA ZONA ARCHEOLOGICA CENTRALE DI ROMA

 

E' proprio vero che Roma in questi ultimi mesi è di continuo al centro delle cronache non solo cittadine, ma addirittura internazionali per le implicazioni che ne conseguono. Mi spiego. Uno degli ultimi annunci che ha fatto il giro del mondo, soprattutto nell'ambito degli studi sulla storia di Roma, è stato senza dubbio quello relativo alla scoperta del Lupercale, la grotta dove secondo la tradizione millenaria sarebbero stati allattati Romolo e Remo. L'annuncio, come si sa, è stato seguito da un altro comunicato che è apparso quasi una smentita, dovuta ad un archeologo che ha lavorato a lungo a Roma, cioè Andrea La Regina. In base alle sue informazioni basate su antiche testimonianze di storici, il vero Lupercale dovrebbe trovarsi in un altro settore del Monte Capitolino. Ovviamente questa smentita, improntata a un dichiarato scetticismo ha fatto ugualmente il giro del mondo, offrendo molti spunti di discussione ai vari giornalisti ed esperti del settore.

 

Non si è ancora spenta l'eco di questa discussa scoperta nel sottosuolo di Roma, che arriva un'altra notizia la quale ha fatto sobbalzare i Romani e i turisti interessati alla storia di Roma. Si tratta di questo. Fra breve ci sarà una vera e propria rivoluzione nella zona archeologica centrale di Roma, cioè il Foro, in seguito a varie demolizioni previste dal piano regolatore archeologico e varie modifiche all'assetto urbanistico nella stessa zona, fra cui molto importante l'apertura al pubblico della casa di Augusto e la costruzione del nuovo Museo Archeologico di Roma.

 

L'annuncio è stato dato qualche giorno fa dal ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, presiedendo la commissione mista Stato-Comune che è impegnata a studiare come utilizzare al meglio il patrimonio archeologico della città. E chi ha seguito con attenzione le cronache di questi ultimi mesi, sa bene quali e quante sorprese sono venute alla luce dal sottosuolo di Roma a breve distanza di tempo l'una dall'altra.

 

Eccovi un resoconto del 22 novembre 2007, dovuto all'Agenzia AGI, che illustra alcuni aspetti di queste novità annunciate da Rutelli, fra cui, nota dolente, il previsto pagamento di un biglietto per poter accedere ai Fori Imperiali, alla casa di Augusto e al Colosseo.

 
 

 

Una vera e propria rivoluzione nella zona archeologica centrale di Roma, il Foro, insomma, dove sara’ ripristinato il biglietto d’ingresso a pagamento, sara’ demolita la via Alessandrina, le varie costruzioni su via dei Fori Imperiali, dove a febbraio sara’ aperta la casa di Augusto e dove verra’ costruito, in quelli che sono attualmente gli uffici elettorali del comune, il museo Archeologico di Roma, attraverso un joint-venture tra comune e Stato.

 

E’ quanto ha annunciato il ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli che ha presieduto oggi la commissione mista Stato-Comune che studia proprio come utilizzare al meglio il patrimonio archeologico della citta’. L’annuncio arriva all’indomani della scoperta sul Palatino del Lupercale, che ha portato l’Italia sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo.


“E’ necessario rivoluzionare il senso della visita all’area archeologica centrale - spiega Rutelli al termine della riunione - e anche la sua percezione. Abbiamo un patrimonio unico al mondo ma lo offriamo in maniera del tutto inadeguata.Dobbiamo fare in modo che chi visita il Foro romano percepisca l’unicita’ del luogo unico al mondo”.


 

Tra le cose da fare immediatamente Rutelli cita il ripristino del biglietto a pagamento che varra’ per il Foro, il Colosseo e da febbraio anche per la casa di Augusto. C’e’ poi da riorganizzare la segnaletica, aumentare gli attraversamenti sotterranei, e soprattutto dare l’avvio ai lavori del Museo Archeologico romano dove il comune di Roma mettera’ a disposizione l’immobile e lo Stato vi destinera’ le sue collezioni.

 

“Tra Comune di Roma e Stato c’e’ pieno accordo - spiega Rutelli - le incomprensioni degli anni scorsi sono state superate e gia’ dalla prossima settimana avremo un progetto su cui ragionare”.

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