
LA DIETA DEI ROMANI
Un articolo pubblicato alcuni giorni fa dal Liverpool Daily Post iniziava così: “The Roman diet was by far the healthiest for modern man” (La dieta Romana era di gran lunga la più salutare per l’uomo moderno). L’intero articolo, infatti, è dedicato al confronto fra la dieta degli antichi e quella dei nostri giorni, che risulta perdente nei riguardi della prima e ne vengono discussi con ampi dettagli e rigore scientifico i motivi. Da sottolineare che l’estensore dell’articolo stesso dà l’impressione di essere un medico abbastanza esperto del settore, perché tutti i giudizi riflettono una preparazione e una competenza non comune.
Il discorso prende l’avvio con alcune considerazioni iniziali sulle condizioni igieniche del paese nel passato, che sarebbe oltremodo difficile accettare oggigiorno, perché se la natura di questa regione un tempo era incontaminata osservandola immersa nel verde, si era ben lontani dal giudicarla piacevole. Di qui la considerazione che esprime per intero lo stupore, quasi uno shock nel venire a conoscenza del fatto che la gente del medioevo era più sana dei moderni Britannici, per il fatto che essi non soffrivano per malattie collegate al colesterolo. Eppure basterebbe analizzare il contenuto di un semplice Irish Coffee bevuto il giorno di Natale, per rendersi conto che in un singolo bicchiere si ritrovano insieme i quattro componenti essenziali del cibo: alcool, caffeina, zucchero e grassi.
Attraverso il lungo periodo che va dalla occupazione romana all’era vittoriana, segnato da crisi, malattie, peste e via discorrendo, la popolazione non ebbe la possibilità di toccare cibi che provocassero malattie di cuore. Non si ebbero mai dal tempo dei Romani sino a tutto il medioevo eccessivi livelli di colesterolo, perché in sostanza questa è una malattia causata da un consumo eccessivo di cibi raffinati abbinato ad una mancanza di esercizio fisico.
La dieta giornaliera dei Britannici romanizzati qualche millennio fa consisteva in frutta, pesce, legumi, ortaggi e olio d’oliva, con l’aggiunta di un sorso di vino rosso. In totale si assumevano circa 120 g. di grassi, 80 g. di proteine e 600 g. di carboidrati. Eppure già ai loro tempi i Romani avevano fra loro alcuni scettici. Seneca, per esempio, si lamentava affermando: “Non sorprendetevi del fatto che vi sono innumerevoli malattie; fate il conto quanti sono i cuochi.”
Percorriamo velocemente 2000 anni e arrivando al nostro tempo - prosegue l’autore - troviamo che la dieta Britannica è più ricca di grassi, meno ricca di frutta e ortaggi, più ricca di zucchero raffinato. Tutti insieme essi hanno contribuito alle malattie collegate all’obesità e al colesterolo. Se l’alimentazione salutare dei bambini inizia in casa, i Romani erano più fortunati di noi. Essi non dovevano litigare con bambini tentati da patatine fritte e pop-corn.
Per quanto riguarda l’alimentazione medievale, è stata effettuata una ricerca specifica dal Dr. Roger Henderson per conto della Lloyds Pharmacy, ed è risultato che il cibo di quel tempo era in media il più salutare per l’uomo. In stretta connessione con una attività lavorativa di routine molto elevata, ciò comportava come conseguenza che il rischio di malattie di cuore, diabete e obesità era molto più basso rispetto a quello del 2007. La mortalità ingenere e soprattutto quella infantile, purtroppo, era molto elevata, per cui la durata della vita era in media la metà rispetto a quella attuale.
“La dieta dei Romani era salutare a patto che si avesse la capacità di seguire un’alimentazione a base di frutta fresca, ortaggi e pesce, fatto abbastanza comune nella dieta mediterranea ” afferma il Dr. Henderson. “Essa era probabilmente più ricca di grassi rispetto a quella del medioevo, ma senza dubbio più salutare rispetto a quella di oggigiorno.” Incredibilmente l’esercizio quotidiano si è ridotto del 96% rispetto al tempo dei Romani e al medioevo, secondo il parere del Dr. Henderson. Si è passati da una media di otto ore al giorno a meno di 20 minuti a causa della nostra vita quasi totalmente sedentaria. Comunque non preoccupiamoci sino a dopo Natale, dopo le abbuffate di tacchino e ghiottonerie varie.
Per ora Buon Natale a tutti.
Grazie, David, per la segnalazione.
Posted by david meadows on Dec-21-07 at 5:34 AM
Taras66








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