economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Riviste e giornali

Antichità e politica. La bagarre per i tesori di Roma

A cura di Taras66

Pubblicato il 27/12/2007

"Antichità e politica". In un servizio giornalistico comparso recentemente su NEWSWEEK INTERNATIONAL vengono messi in evidenza alcuni aspetti del contrasto fra la gestione del patrimonio archeologico esistente a Roma e le vicende politiche del nostro paese. Emergono dei giudizi alquanto pesanti che sembrano fare eco ai giudizi apparsi di recente sul New York Times.

foto intervento Documento senza titolo

ANTICHITA' E POLITICA
La battaglia per i tesori di Roma

 

 

The battle for Rome's treasures


Political Antiques


Why did Italian leaders wait almost a year to unveil Rome's

latest archaeological finds? The answer is as old as the city itself.

 

Qui abbiamo l'occhiello, il titolo e il sottotitolo di un articolo pubblicato qualche settimana fa sul settimanale NEWSWEEK International, preceduti dal sarcastico interrogativo :"Lupercal explanation?" di David Meadows, l'amico che ha segnalato l'articolo stesso. Giorni fa la stampa nazionale e internazionale, com'è noto, ha dato ampio risalto alla presunta scoperta a Roma, sotto la collina del Campidoglio, del cosiddetto "LUPERCALE", cioè la grotta entro la quale sarebbero stati allattati i gemelli, Romolo e Remo, notizia che ha avuto immediatamente una smentita da parte di emeriti archeologi che hanno operato per molto tempo nell'area degli scavi. Infatti questa non sarebbe la grotta annunciata così a gran voce a tutto il mondo, ma molto probabilmente un ambiente appartenente alla Domus Aurea di Nerone.

 

Ma ritornando all'articolo di NEWSWEEK, è importante analizzare il tono critico con cui è stato redatto dalla giornalista Barbie Nadeau, la quale mira chiaramente a mettere in evidenza lo strano contrasto fra gli aspetti culturali della vicenda e le esigenze della politica italiana. Infatti cos'altro significherebbe l'occhiello "La battaglia per il tesoro di Roma", insieme al titolo "Aspetti antichi della politica" e il sottotitolo "Perché i leader italiani hanno atteso quasi un anno per svelare l'ultima scoperta archeologica di Roma? La risposta è vecchia quanto la città stessa."

 

Vediamo insieme quali sono i punti salienti dell'articolo. Ebbene, partiamo dalla domanda che la giornalista si pone, rendendosi interprete della curiosità del pubblico: "Why did it take almost a year for the authorities to make a public announcement about the find? ( Perché c'è voluto quasi un anno alle autorità per fare un annuncio pubblico sulla scoperta?) E la giornalista spiega il retroscena affermando: "La risposta è nella politica e nel potere", scrivendo che nei giorni che precedettero lo show-conferenza stampa del Lupercale, Berlusconi aveva esposto i suoi piani per formare un nuovo partito politico col quale avrebbe fatto la lotta a Rutelli e Veltroni. Purtroppo le notizie sulla grotta in pratica avevano messo in ombra le notizie di Berlusconi, al punto che avevano indotto l'ex primo ministro a considerare sospetta la scelta dei tempi. Anche la mostra degli affreschi trovati nella grotta era stata giudicata ugualmente poco opportuna. Così era avvenuto per i fondi di 17,6 milioni di USD $ stanziati per i restauri tenuti nascosti per un decennio e messi improvvisamente allo scoperto per dare man forte a Romano Prodi soltanto nel momento in cui il favore del centro-sinistra sembrava essere in ribasso.

 

L'annuncio peraltro era una buona notizia che aveva chiaramente lo scopo di stemperare i timori degli italiani per lo sciopero dei TIR che poteva guastare letteralmente la festa alle famiglie italiane. La notizia, sostiene la giornalista, in sostanza dava al centro-sinistra la possibilità di trarre un vantaggio dalla politica di conservazione delle antichità. Infatti la coalizione da quando ha preso il potere ha più che raddoppiato il budget del ministero dei beni culturali. L'attuale sindaco di Roma, Veltroni, deve la sua popolarità -afferma la giornalista-in gran parte agli investimenti di risorse nella conservazione dei beni culturali della città. Ed ecco, subito dopo queste affermazioni, viene riportato il giudizio abbastanza caustico del prof. Argentieri, docente di Scienze Politiche alla John Cabot University, secondo cui "l'eredità dei Beni Culturali sembra la facciata ideale dietro la quale mascherare la povertà dell'attuale politica italiana". Niente male per una giornalista straniera.

 

"L'antichità, in Italia"-prosegue la giornalista - "si è sempre prestata al gioco politico. I governi italiani cadono così di frequente che risulta difficile mantenere al proprio posto chi ha iniziato un progetto e merita di raccoglierne i benefici. Per esempio nel 2005 Marion True, responsabile del Getty Museum, è stata messa sotto processo a Roma per aver ricevuto nel suo ufficio di Los Angeles oggetti d'arte rubati. Il processo, iniziato sotto il governo Berlusconi è tuttora in atto ed ha contribuito a far restituire oltre 100 oggetti d'arte da parte di altri musei americani che avevano acquistato pezzi di dubbia provenienza, inclusi 40 pezzi del Getty Museum. C'è ancora molto lavoro da svolgere in questo settore, purtroppo".

 

Questi, dunque, i punti più salienti dell'articolo che mettono in luce la situazione italiana con un pizzico di acredine, ma senza una indebita distorsione dei fatti, bisogna riconoscerlo. Comunque chi riesce a leggere l'inglese può avere più ampi ragguagli dal testo integrale dell'articolo, di cui si dà il link.

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS