A cura di Taras66
Pubblicato il 19/01/2008
EPHEMERIS, il giornale online in latino, sempre all'avanguardia per le notizie a sorpresa, questa volta ci presenta in anteprima la risoluzione di un mistero che era in piedi da circa 500 anni, costituendo una provocazione per gli studiosi di Storia dell'Arte. Ci hanno pensato alcuni studiosi di Heidelberg a risolvere il caso, esaminando un testo di Cicerone sul quale erano state fatte delle annotazioni, a mano presumibilmente, nelle quali si dichiarava chi fosse in realtà Monna Lisa. E' stato anche accertato chi sia stato l'autore delle annotazione in calce al libro. Il tutto in perfetto latino.
L'esame di un libro di Cicerone risolve l'enigma
Monna Lisa era realmente la Gioconda
Gli inviati di EPHEMERIS, sempre vigili e pronti a captare le notizie in ogni parte del mondo, questa volta sono stati prontissimi a diffondere per primi la notizia che ha del clamoroso, se si tiene conto che è da oltre 500 anni che il pubblico degli studiosi e degli amanti dell'arte si trova di fronte ad un vero enigma. Chi era in realtà la Gioconda, questa donna misteriosa dal sorriso così indefinibile e ambiguo? Molte sono state in passato le ipotesi sulla identità del personaggio dipinto da Leonardo da Vinci. Si era pensato ad una sua innamorata e qualcuno aveva supposto si trattasse della madre del pittore. Si era arrivati persino a pensare che l'immagine ritraesse...lo stesso pittore!
E' toccato agli studiosi tedeschi accertare che la donna, la cui immagine è rappresentata in una pittura famosissima di Leonardo da Vinci intitolata "Monna Lisa", era in realtà Lisa Gherardini, moglie del ricco mercante fiorentino, Francesco del Giocondo.
Infatti un gruppo di studiosi di Heidelberg, sotto la guida di Armino Schlechter, hanno esaminato attentamente alcune annotazione trovate a margine di un testo di lettere di Cicerone scritto nel 1503, dove si ritiene che il nome di Lisa sia quello della donna dipinta in quel tempo da Leonardo, e sono descritte anche tutte le pitture che il pittore stava realizzando in questo periodo, fra cui la "Monna Lisa". Autore delle annotazioni era il magistrato fiorentino Agostino Vespucci, amico del pittore.
"Non c'è alcun motivo di dubitare che questa sia un'altra donna"- ha dichiarato lo storico dell'arte dell'Università di Lipsia, Frank Zoellner, commentando la scoperta degli studiosi di Heidelberg . Quindi "Monna Lisa" è realmente la Gioconda.
PERSCRUTATIO LIBRI CICERONIS AENIGMA SOLVIT
Monam Lisam re vera Giocondam fuisse
Studiosis Theodiscis contigit confirmare mulierem, cuius imaginem monstrat pictura praeclara Leonardi da Vinci "Mona Lisa" intitulata, re vera fuisse Lisam Gherardini, uxorem divitis mercatoris Florentini, Francisci del Giocondo.
Ita fuisse iam diu suspicati sunt vitae ingeniosi artificis periti, valebant tamen simul aliae sententiae, e.g. subridentem feminam fuisse aliquam amasiam Leonardi aut matrem eius. Non deerant etiam, qui affirmarent imaginem... ipsum pictorem monstrare.
Nunc tamen aenigma solutum esse videtur a studiosis Heidelbergianis, duce Armino Schlechter, qui perscrutati sunt annotationes in margine libri litterarum Ciceronis anno 1503 scriptas, ubi nomen Lisae ut feminae a Leonardo tunc pictae habeatur, necnon descriptae sint omnes aliae picturae, quas hoc tempore - tunc autem pictam esse "Monam Lisam" creditur - faciebat artifex. Auctorem annotationum fuisse magistratum Florentinum, Augustinum Vespucci, amicum pictoris.
"Nulla iam est causa dubitare hanc aliam feminam esse" - commentatum est inventum Heidelbergensium artium historicus Universitatis Lipsiensis, Frank Zoellner.
Scripsit Stanislaus Tekieli