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Storia romana

La famosa statua "Galata morente" in mostra a Roma

A cura di Taras66

Pubblicato il 14/02/2008

Due mostre eccezionali a Roma, il GALATA MORENTE, famoso in tutto il mondo, e le teste dei due Attalidi, Attalo I e III, altri pezzi meravigliosi concessi in prestito dai musei di Berlino. Ne dà notizia in anteprima ANSA International.

LA FAMOSA STATUA DEL "GALATA MORENTE"

IN MOSTRA A ROMA

 

Grazie al tempismo del notiziario ANSA il popolo di Internet e tutti gli appassionati di Archeologia e Storia Romana hanno ricevuto in anteprima una notizia molto interessante: sarà in mostra a Roma, nei musei Capitolini, la famosa statua del re "Galata morente". La statua, capolavoro dell'arte ellenistica, ha un riferimento diretto con la Storia Romana perché è un pezzo pregevole proveniente dal regno di Pergamo, regno lasciato in eredità a Roma dal re Attalo III Filometore alla sua morte, come testimonianza della fedeltà di antica data risalente al suo antenato Attalo I Sotere. E proprio al periodo in cui regnò Attalo I è da collegarsi la statua in mostra.

 

Infatti uno dei suoi successi militari più noti fu riportato nel 229-228 a. C. contro i Galati, popolazione di origine celtica stanziata sull'altopiano anatolico nella regione che prese il nome di Galazia. Questa vittoria fu celebrata nel monumento eretto a Pergamo, nel tempio di Zeus, di cui fa parte il "Galata morente", copia in marmo di un originale in bronzo. Da sottolineare che Pergamo era assai famosa per la sua eccezionale biblioteca che stava alla pari con l'altrettanto famosa biblioteca di Alessandria, fondata da Alessandro il Macedone.

 

A proposito dei Galati, non posso non ricordare il discorso che Cicerone pronunciò in difesa di Deiotaro, proclamato re dei Galati per volontà di Pompeo. L'accusa era di essere diventato nemico di Cesare; accusa molto pesante per un fedele alleato di Roma. Tuttavia, come è noto, la difesa appassionata di Cicerone lo mandò assolto e potè rientrare in possesso del suo regno.

 

Ma insieme a questa statua meravigliosa, saranno esposti al pubblico altri due pezzi di eccezionale fattura, cioè le teste dei due Attalidi, Attalo I e Attalo III, all'interno del Palazzo Massimo alle Terme, grazie alla cortese concessione dei musei di stato di Berlino. Le due teste furono ritrovate a Pergamo durante una campagna di scavi di archeologi tedeschi verso la fine del secolo 19°. Datata al terzo secolo a. C., la testa di Attalo I è sormontata da una massa di corti riccioli ondulati; ma secondo il parere dell'archeologo Coarelli, docente dell'Università di Perugia, la capigliatura non appartiene al re. Infatti una parrucca di riccioli fu aggiunta in epoca posteriore per far sì che il re somigliasse al "golden boy" greco, Alessandro il Grande.

 

"E' uno dei pezzi più straordinari e pregevoli di un periodo poco noto che segnò l'inizio dell'età ellenistica," ha dichiarato Coarelli, spiegando che vi è una carenza di documentazione storica per il tempo. " Molte opere di questo periodo sono di difficile datazione - ma non è il caso di questa testa, una vera pietra angolare cronologica", ha aggiunto Coarelli.

 

Le teste sono in prestito come parte di un accordo intervenuto fra Italia e Germania, che vedrà i due paesi entrambi impegnati nella cooperazione alla ricerca, nel restauro e la conservazione di siti archeologici. Come contraccambio l'Italia ha concesso in prestito a Berlino la famosa statua bronzea del "Pugile", statua che risale al I secolo a. C., trovata sul colle del Quirinale nel secolo 19°, probabile esemplare che faceva parte della decorazione delle Terme di Costantino. Il "Pugile" è un pezzo della collezione permanente esposta a Palazzo Massimo, dove le teste degli Attalidi saranno in mostra fino al 16 marzo prossimo.

 

 

 

'Dying Gaul' king comes to Rome

Ancient ruler of Pergamon commissioned famed statue

 

Gallo morente (ANSA) - Rome, February 8 - The head of the ancient king who commissioned one of Rome's most famous statues has gone on show for the first time in Italy.



Many people believe the Dying Gaul in Rome's Capitoline Museums celebrates a Roman conquest, but it was actually commissioned by Attalus I (269-197 BC), first king of Pergamon in modern-day Turkey.

The statue commemorates Attalus's triumphant victory over a Gallic tribe known as the Galatians in 238 BC.

The head of Attalus I and that of the last king of Pergamon, Attalus III (170-133 BC), have been loaned by state museums in Berlin and are on display in Rome's Palazzo Massimo alle Terme.

Both heads were dug up by German archaeologists during excavations at Pergamon in the second half of the 19th century and are thought once to have belonged to larger-than-life statues of the rulers.

Dated to the third century BC, the head of Attalus I is topped by a mass of short wavy curls, but according to Perugia University archaeologist Filippo Coarelli the hair is not the king's own. In the ancient equivalent of a PR job, a wig' of curls was added to the statue at a later date to make the ruler look more like Greek golden boy Alexander the Great.

Initially the governor of Pergamon, Attalus I set the Attalid dynasty rolling when he crowned himself king of the city following his victory over the Galatians.

The king was worshipped as a hero after his death, and experts believe his marble head was given the new hair-do at the beginning of the second century.

''It's one of the most extraordinary and skilful pieces from the little-known period that marked the beginning of the Hellenistic age,'' said Coarelli, explaining that there is a lack of historical documentation for the time. ''Many of the works from this period are difficult to date - but not so for this head, which is a chronological cornerstone,'' he added.

Carved between 138 and 133 BC, the head of Attalus III is more classically styled and has a brooding look. It was found in a small Greek temple on a podium at the foot of the Theatre of Pergamon. A staunch supporter of the Roman Empire, Attalus III had no heirs and bequeathed the city of Pergamon to Rome on his death in 133 BC, ending the Attalid dynasty.

The heads are on loan as part of an agreement between Italy and Germany that will also see the two countries cooperating in research, restoration and the preservation of archaeological sites. In return, Italy has lent Berlin the famous bronze Boxer, a statue dating back to the first century BC that was found on the Quirinale hill in the 19th century, where it may once have decorated the Baths of Constantine. The Boxer usually forms part of the permanent collection at Palazzo Massimo, where the Attalid heads will be on show until 16 March.

photo: The Dying Gaul in Rome's Capitoline Museums

 

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