Necessari fondi per svelare i segreti dei Romani

L'isola di Wight, sito preferito dai giovani di tutta Europa per i raduni annuali di amanti della musica, è al centro di un appello degli archeologi per rivelare completamente i segreti ancora sepolti di una grandiosa villa romano-britannica. Mancano infatti i fondi necessari a proseguire gli scavi rimasti incompiuti nonostante i meravigliosi mosaici scoperti alcuni anni fa.

Archaeologists appeal for funds to reveal island’s Roman secrets

Gli archeologi fanno appelli perché siano stanziati fondi per svelare i segreti Romani


Isola di Wight

Questo messaggio è stato lanciato dall’autorevole giornale britannico The Times del 1 marzo 2008. Il sito al centro dell’attenzione è nientemeno che la famosa Isola di Wight, tanto cara ai giovani delle passate generazioni, ma ancora oggi luogo di incontro annuale di migliaia di entusiasti della musica moderna. Già qualche anno fa lo stesso giornale promosse un finanziamento pubblico per procedere agli scavi nell’isola, non appena si ebbe sentore di aver scoperto una delle residenze più importanti del nord-Europa dove i Romani avevano lasciato delle consistenti tracce del loro passaggio. In questo caso, però, gli archeologi hanno supposto che la villa fosse appartenuta ad uno dei più ricchi signori romano-britannici dell’epoca. Infatti vennero portato alla luce dei meravigliosi mosaici ora esposti al pubblico, tanto che il sito fu immediatamente inserito nella lista dei monumenti mondiali da proteggere.

Purtroppo dopo un primo alacre avvio dei lavori che misero in luce una grandiosa struttura romana, l’opera di esplorazione e di scavo subì una battuta d’arresto a causa della insufficienza dei fondi raccolti con la campagna promossa dai lettori del Times. Furono sistemate delle coperture di protezione dell’area interessata, ma purtroppo le forti piogge di questi ultimi anni hanno provocato dei danni che rischiano di compromettere tutto ciò che finora è stato fatto, e per di più allagare la zona degli scavi di questa fastosa villa romana.

Uno degli obiettivi principali degli archeologi è quello di esplorare tutta l’area intorno alla Villa, che occupa 1.6 ettari. Finora soltanto il 15 percento appena è stato scavato e tutto il lavoro si suppone possa essere terminato nell’arco di 5 anni. Sir Barry Cunliffe, Professore Emerito di Archeologia Europea presso l’Università di Oxford, ha detto che il lato nord sembra suggerire un’ampia sala per le assemblee con passaggi laterali. Le scoperte potrebbero includere altri mosaici, anche se è improbabile che possano eguagliare la qualità di quelli già trovati nella villa con i disegni di pavoni, simbolo della vita eterna, Orfeo che incanta gli animali della foresta ed i Tritoni, divinità marine, che trasportano ninfe sul dorso.

Nel 2003 i lettori del The Times risposero agli avvertimenti dei finanziatori che i mosaici sarebbero stati sepolti di nuovo, allontanandoli dalla vista del pubblico, nel caso in cui non arrivassero i fondi per la loro nuova sistemazione. Purtroppo la struttura di lamiere corrugate si è deteriorata a causa delle forti piogge cadute nel passato decennio. D’altra parte ricordiamo che i lettori a suo tempo hanno contribuito con oltre 100,000 Sterline alla costruzione di un edificio aperto nel 2005 e che ha vinto anche un premio internazionale.

Per la cronaca l’insediamento Romano-Britannico sull’isola ebbe un periodo di floridezza grazie ad una attiva cava di pietra ed al commercio marittimo. In seguito i resti della villa sparirono alla vista fino al 1879, allorché un agricoltore locale se li trovò fra i piedi.
Secondo il parere di Sir Barry, gli scavi ulteriori potrebbero gettare luce sull’identità del proprietario della villa. Il suo lusso fa supporre che si trattasse di uno dei più ricchi Romano-Britannici. Infatti i sofisticati mosaici, ricchissimi di allegoria, di politica e doppi sensi, fanno pensare a un personaggio di cultura elevata. Qualcuno ha supposto che la villa appartenesse ad Alletto, il quale governò la Britannia negli anni 293-296 d.C. dopo l’assassinio del suo predecessore Carurasio, un comandante dell’esercito che si era proclamato imperatore della Britannia.

In conclusione si ha motivo di ritenere che gli scavi riprenderanno in Agosto, con la partecipazione di ben 20 archeologi freschi di laurea e con il coinvolgimento anche della popolazione locale, in particolare giovani. Il fabbisogno è di 50,000 Sterline per ogni anno di attività, per cui è stato lanciato un appello di aiuti urgenti.

Posted by david meadows on Mar-02-08 at 9:06 AM

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Pubblicato il lunedì 03 marzo 2008 in: Civiltà Romana

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