Per stampare: Clicca qui oppure seleziona File » Stampa nel menù del tuo browser.

        -----------------------------------------------------------------------------------------------
        Questo intervento è stato stampato da Guide di Dada.Net
        raggiungibile a http://guide.dada.net
        -----------------------------------------------------------------------------------------------

By Latino di Taras66
URL: http://guide.dada.net/latino/interventi/2008/03/325803.shtml

Latino di Taras66 guida dal 21-03-2000

L'antica Roma in Spagna - documentario serie Superquark

Recentemente è stato messo in onda dalla RAI un eccellente documentario della serie SUPERQUARK, dal titolo "L'antica Roma in Spagna". Indubbiamente ci troviamo di fronte ad un documentario di alto livello culturale, in cui c'è la mano inconfondibile di Piero e Alberto Angela, la cui competenza è fuori discussione. Le testimonianze che emergono attraverso la presentazione di A. Angela sono davvero eccezionali, mettendoci a contatto con l'ingegneria e la tecnica costruttiva romana che hanno sfidato i secoli senza alcun danno rilevante per l'acquedotto, il teatro,il circo massimo, il ponte di Merida. Molti sono i dettagli storici che A. Angela ci fornisce durante il tour della città e dintorni. Non meno importanti sono i dettagli tecnici che evidenziano l'altissima capacità ed esperienza dei Romani nel campo delle costruzioni che danno dei punti agli ingegneri e tecnici moderni.

foto intervento

L'antica Roma in Spagna

Documentario di Piero e Alberto Angela

 

La ricca serie di documentari dedicati a Roma e al mondo antico in genere, che va sotto il nome di Superquark, si arricchisce di un recente documentario per la RAI curato da Alberto Angela e Michelangelo Pepe. Il titolo è quanto mai significativo di per sé: "L'antica Roma in Spagna", ma oltretutto il filmato ci presenta delle autentiche sorprese, sia sotto l'aspetto storico sia archeologico, grazie alla presenza di testimonianze di eccezionale valore culturale. Confesso che, dopo averlo registrato, l'ho rivisto con interesse e curiosità trovando ulteriori dettagli che mi erano sfuggiti durante la visione precedente, segno evidente che il documentario si qualifica a buon diritto come fonte di prim'ordine per gli studiosi e per gli appassionati del mondo antico, a parte i normali viaggiatori alla ricerca di siti interessanti dal punto di vista turistico.

 

Quello che colpisce, nel centro di maggiore importanza di questa zona della Spagna (siamo in Estremadura, per la precisione) e cioè la città di Merida, l'antica "Augusta Emerita", è l'imponenza e la grandiosità di queste testimonianze romane. Infatti, abituati a trovarci spesso di fronte a rovine e avanzi di antichi templi, o edifici pubblici, ponti e quant'altro, (del resto nella nostra Roma attuale ne abbiamo varie testimonianze, a cominciare dal Colosseo), ci sembra quasi impossibile che lontano dall'Italia esistano ancora oggi opere e strutture che hanno sfidato i secoli, frutto della esperienza romana nel campo della ingegneria e della tecnica edilizia. Opere che, possiamo ben dirlo apertamente senza offendere nessuno, che danno dei punti ai nostri ingegneri moderni, se solo si pensi che in un percorso di 17 km, tanti quanti ne percorrono le 318 arcate dell'acquedotto che porta l'acqua in città, il dislivello applicato dagli ingegneri dell'epoca perché l'acqua arrivasse senza problemi, e soprattutto con la pressione esatta alle tubazioni cittadine, era di pochi centimetri appena. E non è un miracolo di ingegneria, questa?

 

Ma questo è soltanto uno dei tanti dettagli che emergono dal documentario in cui Alberto Angela fa da guida con grande padronanza e competenza. Bellissime le presentazioni delle altre numerose opere romane tuttora esistenti, fra cui il lunghissimo ponte che unisce le due sponde del fiume Guadaiara, in piena efficienza peraltro, nonché due altre meraviglie del genio romano, il teatro e il circo massimo. Molto interessante la soluzione tecnica adottata dai costruttori del teatro per agevolare l'acustica. Al di sotto del palcoscenico, infatti, furono inserite delle vere e proprie batterie di orci di argilla che facevano da cassa di risonanza per gli attori. Incredibile, ma vero, ma questo espediente tecnico è tuttora attivo e il documentario ce lo mostra.

 

Questo ed altro è presentato agli spettatori, giusto per darvi una idea approssimativa del contenuto. Agli autori vanno i nostri complimenti per l'alto livello culturale dei loro documentari che riscuotono un meritato successo non solo in Italia, ma anche fuori dal nostro paese.

 

Infine, per agevolare chi volesse effettuare la registrazione della puntata, posso consigliarvi di ricorrere all'ultima versione del Real Player che consente la registrazione in automatico, durante la visione.