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Arte Romana: scultura, pittura, architettura

Un affresco Vesuviano esportato illegalmente visibile a Roma

A cura di Taras66

Pubblicato il 02/04/2008

Ritorna in Italia, dopo 40 anni di peripezie e passaggi da un paese all'altro, un enorma affresco asportato da una villa di Oplontis, nel Vesuviano, ritrovato dagli investigatori di 4 paesi. Era a Parigi, in casa di un editore e collezionista d'arte. In questi giorni l'affresco ha fatto da attrazione in una mostra a Roma, dedicata a opere dell'area vesuviana.

 

AFFRESCO ASPORTATO ANNI FA DA UNA VILLA DI OPLONTIS IN MOSTRA A ROMA

Un affresco Romano recuperato a Parigi il mese scorso dalla polizia del settore artistico è stato il centro di attrazione in una mostra a Roma aperta al pubblico il 27 marzo. La notizia è stata diffusa dal giornale online ANSA. Riguardo a questo affresco stupendo per qualità di esecuzione, ma anche per le sue dimensioni eccezionali, avevo scritto recentemente un mio intervento fornendo vari dettagli sulle operazioni che avevano portato all'individuazione di chi era entrato illegalmente in possesso dell'affresco sistemandolo nel proprio appartamento parigino.

 

Datato al I secolo d.C., l'affresco mostra un pergolato di tralci, un satiro che cavalca un mulo e una donna coperta da un mantello che offre un sacrificio dinanzi a un altare. L'affresco lungo tre metri è uno dei dipinti più ampi con un tema di paesaggio mai trovato nell'area vesuviana. "E' raro vedere l'affresco di un paesaggio di queste dimensioni," ha dichiarato il capo archeologo Stefano De Caro. "Normalmente si tratta di piccoli dipinti che mostrano porti o scene di natura selvaggia. Ma qui ci troviamo di fronte ad un paesaggio rurale, con file di pergolati e un grande santuario - probabilmente quello di Dioniso (il dio greco del vino)," egli ha aggiunto.

 

Anche se gli archeologi dovranno ancora lavorare per rintracciare il luogo dove è stato asportato l'affresco a pezzi, De Caro ha detto che è probabile che decorasse le pareti esterne della villa, che affacciavano su un giardino.

La polizia italiana del settore opere d'arte, in collaborazione con gli investigatori Svizzeri, Belgi e Francesi, ha lavorato per rintracciare il dipinto, che si sapeva avesse fatto tappa a Ginevra nei primi mesi del 1980. L'affresco era rimasto appeso per un certo periodo in casa di un ricco industriale di Brussels, prima che prendesse la strada di Parigi. Gli investigatori hanno scoperto il dipinto in casa dell' editore francese, nonché collezionista d'arte, Jacques Marcoux, in Piazza Vendome.

 

Dopo 40 anni di spostamenti all'estero, l'affresco è stato messo in esposizione a Palazzo Massimo, a Roma, come parte di una mostra dedicata a pitture murali di Pompei, Ercolano e altre città vesuviane per tutto il mese di marzo. Ma a chiusura della mostra, sarà riconsegnato alla soprintendenza archeologica di Pompei.

 

 

from ANSA

 

Stolen Vesuvian fresco on show

 

Huge Roman landscape mural on display after 40 years abroad

 

A Roman fresco recovered by art police from a private house in Paris last month went on show to the public for the first time in Rome on Thursday.

Archaeologists believe the painting was illegally removed during the 1970s from the walls of a villa in Oplontis, one of the towns covered in ash and cinder during the eruption of Vesuvius in AD 79.

Dating to the first century AD, the painting shows a bower of vines, a satyr riding a mule, and a cloaked woman making a sacrifice at an altar.



The three-metre long fresco is the largest landscape-themed painting ever found in the Vesuvian area. ''It's rare to see a landscape fresco of these dimensions,'' said government archaeology chief Stefano De Caro.

''Usually they are small pictures showing ports or wild nature scenes. But here we have a rural landscape, with rows of vines and a big shrine - perhaps that of Dionysus (the Greek god of wine),'' he added.

Although archaeologists have yet to work out exactly where the fragmented fresco comes from, De Caro said it may once have decorated exterior walls overlooking a garden.

Italian art police worked with Swiss, Belgian and French investigators to track down the painting, which they knew had been in Geneva in the early 1980s. The fresco hung for some time in the house of a rich industrialist in Brussels before eventually finding its way to Paris.

Investigators discovered the painting in the house of French publisher and art collector Jacques Marcoux in Place Vendome in February.

After its 40-year trip abroad, the fresco has gone on display at Palazzo Massimo as part of an exhibition of wall paintings from Pompeii, Herculaneum and other Vesuvian towns that runs until March 30.

De Caro said the fresco would be returned to the Pompeii archaeology superintendency when the show ends.

 

Posted by david meadows on Mar-30-08 at 10:42 AM

 


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