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Archeologia romana

Il sacco di Roma ad opera dei turisti

A cura di Taras66

Pubblicato il 05/04/2008

In un recente articolo del giornale online TELEGRAPH si affronta il problema dei danni che i turisti provocano al patrimonio archeologico della città, asportando continuamente pezzi di decorazioni, parti di monumenti e altro ancora. Una situazione che purtroppo sembra incontrollabile e senza rimedio, nonostante la presenza di video-camere a circuito chiuso e sorveglianti. In definitiva, stiamo forse assistendo a un ulteriore sacco di Roma?

IL SACCO DI ROMA?

Un servizio apparso sul Telegraph del 3 marzo 2008 affronta un annoso problema che riguarda tutte quelle zone archeologiche frequentate da un continuo flusso di turisti, Roma in primis. Purtroppo non tutti i turisti hanno rispetto per quei resti del passato che solo la cura e l'osservanza delle regole fondamentali della buona educazione e, in ultima analisi, della civiltà, può contribuire alla loro salvaguardia e conservazione. I furti di pezzi di decorazioni, fatti al solo scopo di portarsi a casa il "ricordino", il "memento", come lo chiamano gli anglosassoni, in effetti sono continui e, quel ch'è peggio, incontrollabili a causa del numero eccessivo dei visitatori. A parte il fatto che a Roma, in questo caso al centro del servizio dell'inviato di Telegraph, Malcolm Moore, la sorveglianza esiste, ma è molto blanda, per non dire assolutamente inefficace, tant'è che, citando il commento del giornalista britannico, "persino un bambino può scavalcare quelle recinzioni e i cancelli" che non proteggono assolutamente i luoghi e i resti delle antichità, con le conseguenze facilmente immaginabili.

 

Nello stesso articolo che accoglie il servizio del Telegraph, c'è un link che riporta ad un altro servizio sullo stesso argomento, dal titolo "Tourists 'stripping ancient Rome bare' ".

Interessante l'invito rivolto ai lettori ad esprimere le loro opinioni in proposito. Il titolo è molto significativo: " Your view: Is tourism a blessing or a curse?" (Il vostro punto di vista: Il turismo è una benedizione o una maledizione?) . Vi sono parecchie osservazioni e commenti pervenuti dai lettori che danno un quadro abbastanza completo e colorito della situazione, che non riguarda soltanto Roma, beninteso, ma in genere tutte le zone sia di carattere archeologico sia dove vi sono opere d'arte esposte al pubblico.

Proseguendo l'analisi del servizio, sono di grande interesse le dichiarazioni raccolte in loco dal giornalista.

 

To highlight the problem, a reporter from Il Messaggero newspaper carried away large boxes full of ancient artefacts during the daytime without being challenged.

An archaeologist working at the site, who asked not to be named, said: "Everything has been taken from Trajan's Forum. The close-circuit television cameras are pointless, and the gates are practically non-existent. Even a child could climb over them.

"The treasures of ancient Rome are very vulnerable, but there are lots of gaps in the security system of one of the most important archaeological areas in the world." He added that he had often seen people in restricted areas, collecting keepsakes.


 

Per dare risalto al problema, un reporter del giornale IL MESSAGGERO ha portato via degli scatoloni colmi di pezzi d'arte antica raccolti durante un solo giorno senza subire alcuna contestazione. Un archeologo che lavora sul sito, che ci ha pregato di non fare il suo nome, ha detto: "Tutto questo è stato portato via dal Foro Traiano. Le camere televisive a circuito chiuso sono del tutto inutili e i cancelli sono praticamente inesistenti. Persino un bambino potrebbe scavalcarli.

"I tesori della antica Roma sono molto vulnerabili, perché vi sono una quantità di falle nel sistema di sicurezza di una delle aree archeologiche più importanti del mondo." Egli ha aggiunto di aver visto spesso gente in queste zone vietate al pubblico intente a raccogliere questi ricordini.

 

Fra le testimonianze e dichiarazioni raccolte dal giornalisti, c'è questa rilasciata dal Dr. Eugenio La Rocca, capo dell'ufficio romanodei Beni Culturali: "This is an open-air museum," said Eugenio La Rocca, the head of Rome's cultural heritage authority.

"You have to bear in mind that we cannot cover every angle, especially since restoration work is going on. We cannot put bunkers of guards everywhere. If we did the whole of Rome would be a giant bunker."

 

"Questo è un museo all'aperto," ha dichiarato Eugenio La Rocca, capo dell'ufficio romano dei Beni culturali. "Bisogna tenere presente che noi non possiamo controllare ogni angolo, specialmente dla momento in cui l'opera di restauro è in corso. Non possiamo mettere posti di guardia dappertutto. Se noi lo facessimo, l'intera Roma diventerebbe un gigantesco bunker."

 

In conclusione questa situazione deve essere accettata, così com'è, senza alcuna possibilità di porvi rimedio. Una conclusione davvero sconcertante, del tutto inaccettabile dal mondo civile.

 

 

Tourists 'stripping ancient Rome bare'


By Malcolm Moore in Rome

 

Rome's ancient monuments are so poorly guarded that tourists are taking away mementos of their visit to the Eternal City with impunity.

 

Archaeologists said yesterday that Trajan's Forum, in the heart of the city's classical ruins, had been stripped of all the fragments of statues and shards of amphorae that adorned the site until recently advertisement.

To highlight the problem, a reporter from Il Messaggero newspaper carried away large boxes full of ancient artefacts during the daytime without being challenged.

An archaeologist working at the site, who asked not to be named, said: "Everything has been taken from Trajan's Forum. The close-circuit television cameras are pointless, and the gates are practically non-existent. Even a child could climb over them.

"The treasures of ancient Rome are very vulnerable, but there are lots of gaps in the security system of one of the most important archaeological areas in the world." He added that he had often seen people in restricted areas, collecting keepsakes.

The newspaper blamed the 20 million tourists who pass through the city each year for the looting. "Who knows how many of these small fragments now adorn living rooms all over the world?" it said.

The forum was built in AD 112, followed by Trajan's Column in the following year. The whole area is currently undergoing reconstruction, including the insertion of a raised walkway for tourists.

"This is an open-air museum," said Eugenio La Rocca, the head of Rome's cultural heritage authority.

"You have to bear in mind that we cannot cover every angle, especially since restoration work is going on. We cannot put bunkers of guards everywhere. If we did the whole of Rome would be a giant bunker.

"However, the area is closed off and the television monitoring system is connected to a cabin staffed by guards. It is also connected to the police."

Mr La Rocca said the most valuable artefacts were fully catalogued and carefully stored away in warehouses.

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