A cura di Taras66
Pubblicato il 16/04/2008
"Il Sarcofago delle Muse", così chiamato da tutta una serie di meravigliosi fregi in marmo che circondano tutto il sarcofago stesso, ancora in fase di studio presso il museo Pigorini per il contenuto, sarà esposto al pubblico a tempo di record il 17 aprile. E' un pezzo eccezionale di scuola greca, sia per le sue qualità artistiche, sia per le sue generose dimensioni. Un altro successo delle nostre Fiamme Gialle che hanno "scippato" dalle mani dei tombaroli un pezzo di enorme valore.
Sommerso da un flusso di notizie e messaggi in maggioranza connessi alle recenti elezioni, questo annuncio lanciato da AdnKronos ha rischiato di essere del tutto ignorato. Grazie alla segnalazione dell'amico David Meadows, tuttavia, il messaggio ha raggiunto felicemente l'obiettivo in tempo utile per la presentazione al pubblico fissata per il 17 aprile.
Ci troviamo di fronte all'ennesimo successo della nostra Guardia di Finanza, sezione tutela patrimonio Archeologico, che ha portato al recupero di un pezzo di grande mole e di notevole qualità artistica. La mancanza di una documentazione fotografica è giustificata dalla storia stessa del recupero della sepoltura tuttora in fase di studio e accertamento presso la sezione di antropologia del Museo Nazionale Pigorini. Il lavoro di Rutelli, attivissimo ministro dei Beni Culturali, nonostante qualche cantonata, inevitabile quando si lavora a ritmi così frenetici, bisogna riconoscere che è stato premiato in più occasioni, compresa questa. Onore al merito e speriamo bene per il futuro.
Abbiamo supplito alla mancanza di documentazione fotografica con un sarcofago dello stesso genere proveniente dalla Grecia, solo per dare un'idea piuttosto generale delle qualità del reperto storico-archeologico.
La soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia presentera', giovedi' 17 aprile alle 11,30, il ''Sarcofago delle Muse'' recentemente recuperato nell'area della Necropoli dell'Isola Sacra. L'azione investigativa, condotta dalla Guardia di Finanza - nucleo polizia tributaria di Roma - tutela Patrimonio archeologico, ha evitato il trafugamento di un bene di ingente valore, ed ha impedito la manomissione della sepoltura contenuta al suo interno, in corso di studio presso la sezione di antropologia del Museo nazionale Luigi Pigorini.
In marmo greco, il sarcofago a fregio, con il coro delle nove Muse condotto da Apollo alla presenza di Athena, ed il suo coperchio, su cui si dispongono scene di conversazione tra filosofi e poeti, rappresenta l'espressione di una classe sociale colta e raffinata. Manufatto artistico inquadrabile nei decenni finali del II secolo d.C., riassume in forma allegorica i temi di pensiero di una e'lite politica che assume la cultura come valore, anche in ambito funerario, dove il raggiungimento di una vita ultraterrena e' connesso alla meditazione, alla poesia ed alla musica.
Interverranno alla presentazione Vito Augelli, comandante nucleo polizia tributaria di Roma; il sostituto procuratore Paolo Giorgio Ferri e il sostituto procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo della procura di Roma; per la soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia il soprintendente Marina Sapelli Ragni, il direttore degli scavi di Ostia Angelo Pellegrino e il responsabile delle aree archeologiche dell'Isola Sacra Paola Germoni.
Segnalato da David Meadows il 13/04/2008