
Dopo le burrascose vicende legate allo scandalo “Vallettopoli” e alle prestazioni sessuali in cambio di apparizioni televisive che ci hanno fatto passare una vera e propria estate di passione, il peggio sembra ancora arrivare!
“Buona Domenica”, il fortunato contenitore pomeridiano della domenica di canale 5, riapre i battenti accogliendo nel suo cast la giovanissima Elisabetta Gregoracci. Lei, al centro delle polemiche per eccellenza, che dopo le intercettazioni telefoniche emerse con lo scandalo “Vallettopoli” la vedevano tra le ambiziose ragazze che incontravano Sottile e dunque, finita nella “black list” della Rai non sembra darsi per vinta. Dopo l’epurazione Rai ecco la rivincita a Mediaset.
Al suo fianco un’altra bellissima, una “new entry” nel panorama televisivo italiano, Sara Verone, il cui nome tutti ricorderanno e soprattutto assoceranno alla bella Sabrina Ferilli. La Varone, infatti, attuale compagna di Andrea Perone, ex della Ferilli, salì alle cronache per aver minato e fatto decisamente esplodere la storia d’amore tra la bella attrice e il suo all’epoca marito.
All’interno del contenitore domenicale, la Varone è stata reclutata con una missione ben precisa: “spettegolare degli altri”.
Mi chiedo a questo punto quale sarà il ruolo della Gregoracci?!
Ma dov’è andata a finire la professionalità?
Si sa che l’Italia non è un paese che risplende per la sua meritocrazia, ma devo dire che ora abbiamo veramente toccato il fondo.
Come si può affidare la conduzione, seppur non totale, di un programma come “Buona Domenica” a due ragazze come la Gregoracci e la Varone? Ma non si parlava di una televisione che doveva finalmente aprire le porte ai talenti? Di una televisione che si proponeva di “eliminare” i raccomandati? A me non sembra.
La cosa che mi stupisce è come Paola Perego, che ritengo una grandissima professionista, abbia potuto accettare che al suo fianco venissero proposte tali figure sapendo quanti talenti sono ancora, ahimè, nell’ombra.
Sicuramente la Gregoracci non sarà né la prima né l’ultima che per arrivare al successo ha preferito usare scorciatoie decisamente non professionali, ma questo non è sicuramente motivo per premiarla.
Dov’è andata a finire la “gavetta”? E la preparazione professionale? La bellezza sarà sicuramente un ottimo biglietto da visita per le due giovanissime in questione ma credo che non può e non deve essere l’unico elemento per lavorare in televisione. Inoltre ci sono ancora molti punti non del tutto chiari sulla vicenda Vallettopoli e anche il Codacons, che nel frattempo ha messo a disposizione uno sportello per denunciare soprusi e truffe legate al mondo dello spettacolo, ancora deve ottenere molte risposte.
Alla fine di questa vicenda c’è ancora una domanda che continua a ronzarmi in testa e alla quale, visto come vanno le cose, non so dare una risposta:
Conta di più la preparazione artistica o con chi si va a letto?
Scrive la vostra Guida:
Condivido in pieno l’opinione del nostro Moreno, si era parlato di portare professionalità in Tv e,nbsp;in virtù dei fatti accaduti in Rai, proprio Mediaset aveva affermato di voler rilanciare la meritocrazia professionale, basata sulla preparazione e sulla gavetta ma alla fine, si continua a battere sempre sullo stesso chiodo, gli scandali fanno notizia e stuzzicano la curiosità, ed in onore di questo concetto si calpestano le aspirazioni di migliaia di giovani che avrebbero senz’altro più diritto di lavorare nello Spettacolo.
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( articolo di Moreno Amantini )
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( in foto Elisabetta Gregoracci )
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Enzo Prisciandaro









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