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Film in DVD

The Constant Garden

A cura di Enzo Prisciandaro

Pubblicato il 26/09/2006

The Constant Garden, fascino, tristezza, delicatezza e allo stesso tempo aggressività, un bel film che ha fatto guadagnare un meritato Oscar a Rachel Weisz.

foto intervento

Titolo originale: The Constant Gardener
Nazione: Gran Bretagna, Kenya, Germania
Anno: 2005
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 129'
Regia: Fernando Meirelles
Sito ufficiale: www.theconstantgardener.com 
Cast: Ralph Fiennes, Rachel Weisz, Hubert Koundé, Sidede Onyulo
Produzione: Simon Channing-Williams
Distribuzione: Bim www.bimfilm.com
Data di uscita: Venezia 2005
03 Marzo 2006 (cinema)
Recensione:


The Constant Garden


Fascino e tristezza si mischiano all'interno di questo film delicato e aggressivo allo stesso tempo. Il fascino del paesaggio africano, la sua terra rossa, le baraccopoli, la povertà di un mondo così lontano da noi in contrasto anche nei colori della Londra rappresentatala dal film, quella Londra che rappresenta tutto l'Occidente e la sua corruzione. Tristezza dipinta sui volti dei due meravigliosi ed intensi protagonisti, la tristezza per lo sfruttamento del cosiddetto Terzo Mondo che non può fare altro che tentare di sopravvivere, e la tristezza di un grande amore spezzato, dell'impossibilità di vivere a pieno questo sentimento.
Tratto dall'omonimo romanzo di John Le Carré, il film, ambientato nel Kenya settentrionale, ha inizio con il ritrovamento del cadavere della giovane e brillante attivista: Tessa. Si susseguono diversi flash back dell'attività della donna e del suo rapporto col marito, il mite diplomatico Justin Quayle, con la grande passione per le piante. L'uomo, solitamente accondiscendente verso il prossimo e soprattutto verso la moglie, rimasto vedovo, decide di compiere un viaggio all'interno della Africa a vera, alla ricerca della verità, al fine di riabilitare la figura di Tessa, il cui unico errore era stato quello di avere indagato troppo a fondo nel marciume dei cosiddetti ?grandi potenti? scoprendo le attività criminose delle ditte farmaceutiche che sperimentavano nuovi farmaci sulla povera gente dell'Africa.
Regia buona, ottima fotografia ed un cast all'altezza (meritato l' Oscar per una Rachel Weisz decisamente convincente), in un film da non perdere.

 

( articolo di Selene Coccato )

 

 

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