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By Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro
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Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro guida dal 14-09-2006
E' da poco terminata la XX edizione della rassegna di Ennio Coltorti, divenuta istituzione nella realtà teatrale romana e nazionale.
Attori in cerca d'Autore
Domenica 24 settembre, in un teatro Valle gremitissimo di pubblico, si è tenuta la finale della XX edizione di “attori in cerca d’autore”, evento ideato e fortemente voluto dal regista e attore Ennio Coltorti.
La rassegna è nata nel 1985 "con l'intento di creare una sorta di palestra per autori che supplisse alle carenze istituzionali mettendo in scena di propria iniziativa nuovi testi” e con la finalità di promuovere, oltre alla nuova drammaturgia italiana e successivamente straniera, attori emergenti e talentuosi tra cui si annoverano Claudio Bisio, Sergio Castellitto, Fabrizio Bentivoglio, Rocco Papaleo, Paolo Rossi, Elisabetta Pozzi, Chiara Noschese. Dagli incontri “sperimentali” in occasione di questa preziosa iniziativa sono nati forti sodalizi artistici, sono saliti alla ribalta autori come Giuseppe Manfridi, Edoardo Erba, Margareth Mazzantini, Duccio Camerini, Vincenzo Salemme e l’indimenticato Annibale Ruccello.
Negli anni la rassegna ha acquisito importanza, è diventata occasione di visibilità per gli attori impegnati nella presentazione delle brevi pièces inedite e dirette dallo stesso Coltorti, stampa e televisione hanno seguito da vicino l’annuale incontro, divenuto un appuntamento fisso per addetti ai lavori e appassionati di teatro.
La forza di questa iniziativa, che non la fa diventare un festival come tanti, è la dimensione artistico-artigianale con cui viene portata avanti: si riconosce in Coltorti un sincero desiderio di far sopravvivere la sua creatura, nelle serate di spettacolo è tangibile la volontà d’incontro tra attori di diverse generazioni, chi presenta l’evento si perde sentimentalmente in aneddoti e non ha remore a salutare o scambiare batture con vecchi amici riconosciuti nel pubblico...questo spirito familiare e senza pretese di magniloquenza, l’incontro di una generazione teatrale meno appariscente di altre (insomma non si parla di Gassmann, Tognazzi e Manfredi ma di Venturiello, Tirabassi o D’Alatri) ma lo stesso degna di nota, la scoperta di testi spesso divertenti e animati da attori di gran livello, fanno di “attori in cerca d’autore” un piccolo gioello nella realtà teatrale romana.
Della rosa iniziale di sei “corti“ teatrali - presentati in due serate - arrivano alla finale i tre atti unici più votati dal pubblico. Quest’anno si sono contesi il premio “simbolico” di 1000 euro: “Il Macchiato” dell’argentino Ariel Barchilòn, “Casa Bracci” della giovane Sandra Conti e “Come fosse l’ultimo” di Paolo Magris e Marcello Crea. A sorpresa la vittoria è stata assegnata a quest’ultimo testo, che a confronto dei primi due era quello meno interessante sia drammaturgicamente che per l’interpretazione. Chi l’ha fatta da padrone in questa edizione è stato il comparto degli attori maschili: eccezionali Pietro De Silva e Carlo De Ruggieri nell’interpretare “Il Macchiato”, testo ironico d’impronta pinteriana; esilarante l’attore e doppiatore Paolo Buglioni, padre confuso di “Casa Bracci”; meno efficace ma comunque notevole il lavoro di Jesus Emiliano Coltorti, interprete del testo vincitore nonchè figlio d’arte. Appuntamento al prossimo anno.
( articolo di Luisa Ricci )