Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 29/09/2006
In Italia c’è un Festival del teatro di figura storico, negli anni ne sono sorti tanti, ma uno dei primi è stato sicuramente Arrivano dal Mare!
In Italia c’è un Festival del teatro di figura storico, negli anni ne sono sorti tanti, ma uno dei primi è stato sicuramente Arrivano dal Mare! che esiste da 30 anni e a cui ho partecipato anch’io con uno spettacolo sperimentale “ Il colore del grano” ispirato al “Piccolo principe” del celebratissimo Antoine de Saint Exupery. Tecnica scelta, marionette mosse a vista che interloquivano con altre marionette filmate e registrate. Difficile? Si, molto.
Il festival è nato per dare spazio a questa forma di teatro incontenibile in un genere, poiché spazia sia per le utenze che per le tipologie e per il carattere, comico, drammatico, grottesco, surreale, tradizionale, di ricerca. Ospitato nella cittadina di Cervia muove ogni anno migliaia di appassionati che trovano l’accoglienza tipica della costa adriatica, il buon cibo e una varietà di spettacoli in cartellone da far paura. Tante le sezioni di questa festa delle arti che dà ogni anno attenzione ai talenti provenienti da tutto il mondo.
Suo il merito di aver fatto riscoprire gli spettacoli della tradizione napoletana, le guarratelle, e anche il genio direi “furioso” di Otello Sarzi, grande vecchio della storia del teatro italiano dei burattini, famoso, per il suo carattere sanguigno e passionale. Pensate che da giovane dette uno schiaffo a De Gaulle ( presidente della Repubblica francese ndr)!
Ma il grande Otello Sarzi merita un numero monografico qui a Supereva, ora parliamo di “Arrivano dal Mare!”
Da sempre ha dato spazio ai giovani, animando le piazze di Cervia con laboratori aperti a tutti, spettacoli nei vari angoli della cittadina. Grazie a Stefano Giunchi, ha trovato ogni anno linguaggi nuovi, attività sempre diverse e contatti fra i vari settori del teatro di figura. Oggi sembra ovvio, ma prima di allora i burattinai napoletani, per fare un esempio, non conoscevano quel che succedeva al nord e viceversa.
Chiederò a Stefano di rilasciarmi un’intervista per farmi anticipare, prima della prossima estate, che cosa ci riserva il festival quest’anno…
Per adesso credo dovrete accontentarvi di me, che sarò sabato 30 settembre alle ore 20,30 ( mi raccomando la puntualità, siamo tre compagnie in scena e non posso aspettare i ritardatari!)
All’Accademia nazionale di Danza, largo Arrigo VII nel cuore di Roma, all’Aventino, con lo spettacolo
“Roma: la vera storia”, divertente? Moltissimo!
Per i curiosi, per gli esperti, per tutti ( per adulti, non è per bambini).
E dopo di me, uno spettacolo di danza e la compagnia teatrale Essere diretta da Tonino Tosto, con “Roma libera”.
Allora che facciamo, vi aspettiamo?
( articolo di Susanna Gianpistone )