Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 27/10/2006
Un esempio di marionette nel cinema, per un film senz'altro da non perdere.
Essere John Malkovich, un film da vedere perché…
Avete visto quanta bellezza passa in tv? Talmente tanta che poi ci si fa l’abitudine e noi ci sentiamo bruttini anche quando siamo graziosi, eh si, perché volete mettere la calendarina, … di turno, figurarsi un burattino quanto stoni in questo turbinìo di sfavillante bellezza! Lui che di gambe neppure l’ombra, testa sproporzionata, rugoso da lifting ed espressione fissa…
Meno male che ci sono i pupazzi, creati apposta per la telecamera. Anche loro vengono trattati per non avere nasi lucidi sotto i fari, lisci lisci e con una faccia/muso mobile, spesso a scimmiottare vizi umani o improbabili virtù. Capigliature con piume o esagerate, alla Muppetts, per dare maggiore vitalità al pupazzo, mossi per renderli vivi al 100%.
Il motivo per cui i burattini non sono telegenici è lo stesso per cui il teatro in televisione è spesso inguardabile, a meno che non venga previsto un doppio allestimento e ci sia una regia televisiva o cinematografica dietro. Il teatro è fatto per essere visto da lontano, nel suo insieme, è poi lo spettatore a “zoomare” su un personaggio o un particolare, ma non potrà farlo come una telecamera, che riesce a vedere anche le minime imperfezioni della pelle. Tutto ciò che si vede a teatro è fatto per “dare l’impressione che”, non per essere vero. Un mio maestro, Giancarlo Sammartano, docente universitario, dice che il teatro non è la vita, ma la vita è un teatro… quindi la televisione, con la sua pretesa “fotografia della vita”, dei suoi reality, vorrebbe creare l’illusione di essere la vita. Per fortuna non è così, e noi, spero questo della maggior parte di voi, non siamo un’imitazione di una cattiva imitazione della vita… Troppo filosofico?
Per creare delle alternative decenti a quello che si crede essere l’immaginario collettivo, bisogna viaggiare con la fantasia e non fermarsi mai alla superficie delle cose, cioè evitare di credere che la bellezza possa esprimere qualcosa oltre il piacere del guardare…
Tornando al tema della rubrica…
Avete visto ad esempio “Essere John Malkovich”? Avete visto la perfezione della marionetta? Anzi, delle marionette, perché ne saranno state create più di una a seconda del movimento da compiere.
Molti mi hanno chiesto se mi identifico nel protagonista, un marionettista sfigato che non riuscendo a sbarcare il lunario con la sua arte, cerca un lavoro qualsiasi e approda in un ufficio che ha sede tra un piano e l’altro di un edificio apparentemente normale.
Un mondo folle e allucinato che approda, scopriamo in seguito, nella mente di John Malkovich, l’attore, già mito nel film…
Se non l’avete visto cercatelo in qualche videoteca perché vi aprirà la mente…
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( articolo di Susanna Gianpistone )