Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 06/01/2007
Lavorare dietro le quinte, allestire spettacoli teatrali, Musical. Un mestiere del quale abbiamo sentito parlare poco, vi sveliamo tutti gli aspetti che ne fanno una professione.
Cos' è la scenotecnica? E' l'arte o il mestiere di costruire, allestire e movimentare le scenografie, in particolare quelle teatrali. La scenotecnica più attuale, applicata a cinema e televisione, si sviluppa dalle stesse radici e segue in parallelo il percorso della "sorella maggiore", che vanta un paio di millenni di storia.
L'Italia, con la sua tradizione teatrale, soprattutto a partire dal '600, è il paese che da sempre fa scuola in questo ambito: le sublimi invenzioni di macchinismo teatrale del periodo barocco, raffinatesi via via nel corso dei secoli grazie anche all'affermarsi del Teatro d'Opera, la forma di spettacolo più "ridondante" dal punto di vista estetico, hanno formato generazioni di scenografi e di tecnici abituati a uno standard professionale altissimo, però con forti ascendenze tradizionali.

Poiché le Accademie di belle Arti dovrebbero formare gli scenografi, cioè coloro i quali progettano le scene, vorrei utilizzare questo spazio per analizzare invece il lavoro di chi sta "dietro le quinte", ruolo indispensabile e forse un po'dimenticato.
Come già detto, la professione dello scenotecnico, figura che al giorno d'oggi si confronta con nuove tecnologie, è in realtà molto tradizionale: molte delle attività che si svolgono sul palco come in laboratorio non hanno praticamente nulla di diverso da quello che i tecnici facevano più di cent'anni fa.
Sarà spero interessante fare un percorso che attraversi i luoghi (in particolare il Teatro all'Italiana), il lessico, le professioni (falegnami, scenografi realizzatori, macchinisti e attrezzisti) e i segreti del mestiere di chi lavora nel backstage di un teatro.
In Italia, fino a pochi mesi fa, esisteva un unico trattato di scenotecnica, molto complesso e costoso da consultare, specialmente per chi si avvicinava a questo campo da neofita; parlo del famoso Trattato di Scenotecnica, scritto da Bruno Mello negli anni '60. Un sito che ne pubblica alcuni estratti, sia immagini che testo: è www.balletto.net/teatro.php, la cui consultazione può dare un'idea sia dell'argomento a cui sto accennando in questo primo articolo, sia del tipo di pubblicazione da cui è tratto.
Da anni penso che chi si trova ad affrontare le problematiche della scenotecnica del palcoscenico, vuoi per curiosità, vuoi per necessità professionale, debba essere supportato da un testo agile e chiaro; nell'estate di quest'anno ho pubblicato per la casa Editrice Dino Audino di Roma "ABC della scenotecnica", che spero possa condurre con semplicità il neofita all'incontro con la nostra professione, sbirciando attraverso il sipario la macchina scenica, i suoi uomini (e le sue donne).
La prossima tappa del percorso analizzerà lo spazio del teatro all'Italiana, il palcoscenico, il lessico prettamente tecnico che si utilizza per definirne i luoghi e le figure professionali che vi operano.
Anticipo della prima lezione: uno scenografo progetta le scene, uno scenotecnico le realizza, un macchinista le monta e le movimenta. Non chiamateli coreografi o sceneggiatori, per favore!
( articolo di Benedetta Dalai )