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Film in DVD

Memorie di una geisha

A cura di Enzo Prisciandaro

Pubblicato il 22/01/2007

Uno studio accurato della storia Nipponica, una storia di soprusi e angherie che non impediscono ad una fanciulla di sbocciare in quella che si ricorderà come la geisha più famosa, Sayurie... la co-produzione di Steven Spielberg, non potevamo che presentarci un film stupendo.

foto intervento

Titolo originale: Memoirs of a geisha
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Drammatico
Durata: 140'
Regia: Rob Marshall
Sito ufficiale: www.sonypictures.com 
Sito italiano: www.eaglepictures.com/extra

Cast: Ziyi Zhang, Ken Watanabe, Kôji Yakusho, Michelle Yeoh, Kaori Momoi, Youki Kudoh, Li Gong, Kenneth Tsang
Produzione: Lucy Fisher, Douglas Wick
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 16 Dicembre 2005 (cinema)

 

Memorie di una geisha
Tratto dall’ omonimo romanzo di Arthur Golden, Rob Marshall fa di questo film un capolavoro.
Ambientato in Giappone, nel quartiere delle geishe, nella sua epoca d’ oro, gli anni ’30.
La piccola Chiyo all’ età di nove anni, viene venduta ad una okiya, una scuola per diventare geishe, viene separata dalla sorella maggiore che finirà nel quartiere del piacere. La bambina viene maltrattata ripetutamente da Hatsumomo, la geisha più potente. Chiyo dopo un tentativo di fuga per andar a cercare la sorella, viene retrocessa a serva. Fino a quando Mameha la salverà facendola divenire la geisha più prestigiosa del Giappone. Questo antico paese fu devastato in seguito dalla guerra, aprendosi verso il mondo Occidentale. Il primo cambiamento di Chiyo avviene quando ancora bambina incontra il Direttore Generale, uomo d’ affari molto potente, che le mostra affetto e gentilezza, da quel momento Chiyo capisce che vuole diventare una geisha.
E’ un film intenso, che sprigiona forti emozioni, guardandolo attentamente si può sentire il profumo dell’Oriente, del thè, della pioggia, della cipria.
Il regista racconta l’ arte e la tradizione delle geishe, i riti, le danze, la musica, i rituali e cerimoniali nipponici, come l’ arte di versare il tè.
L’ arte della geisha è un’ arte antica, essa deve essere elegante, raffinata, dotata di grazia e cultura, la geisha ha fatto della capacità di intrattenere( soprattutto uomini ricchi e potenti) un’ arte.
L’ aspetto principale, afferma il regista, è il viaggio emotivo che interpreta la protagonista.
La pellicola viene narrata dalla voce fuori campo della protagonista, che racconta la sua vita, dall’ infanzia fino alla vecchiaia, i suoi pensieri, le emozioni, i ricordi, l’ amore, le paure, la sua esperienza, la sua vita di geisha.
Straordinari i costumi di scena, con quei fantastici kimono dai colori sgargianti, le scenografie, e in particolar modo la fotografia, che vinse anche il premio Academy Awards, 2006.
Intense e magnetiche le interpretazioni di tutto il cast, composto prevalentemente da attrici cinesi e asiatiche.
La magia di questo film ti immerge in un mondo lontano, dai colori stupefacenti, tra alberi di ciliegio e le luci di una città ormai svanita, portandoti in un mondo piccolo, grande, misterioso mondo fiabesco.

 

( articolo di Paola Dongo )

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