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By Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro
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Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro guida dal 14-09-2006

Lorella Cuccarini è Sweet Charity

Al teatro Sistina fino al 18 febbraio e poi in tour per tutta Italia il nuovo scintillante musical della Compagnia della Rancia.

foto intervento

Siamo sinceri: dall’amore per il teatro nelle sue forme più elevate e complesse, dalla passione per la sperimentazione e per l’evoluzione del linguaggio teatrale, ogni tanto bisogna prendere una pausa; al contenuto si preferisce il puro intrattenimento, capace di far passare una piacevole serata senza sforzi intellettuali ed in grado di arrivare a tutte le tipologie di pubblico, ad ogni fascia d’età...e così anche un’irriducibile purista come me ha un punto debole: il musical! In tutte le forme, di tutte le nazionalità, di qualsiasi stile, dal classico Lloyd Webber alla nuova generazione di “Rent”, ho sempre trovato il musical un’esplosione di vitalità, un luogo del virtuosismo in cui splendide voci ed eccezionali danzatori creano un connubio spettacolare e di tutto rispetto.
Noi italiani siamo molto indietro rispetto ai fratelli maggiori di Broadway e della West End londinese, ma ogni anno che passa i giovani artisti sono più preparati e produzioni come la Compagnia della Rancia sono oramai macchine sforna-musical che riscuotono un buon riscontro di pubblico, sempre disposto ad una serata divertente e poco impegnativa, invogliato dalla presenza di almeno un nome famoso che “faccia botteghino”, si pensi a Michelle Hunziker che a giorni debutterà con “Cabaret”, dopo “Tutti insieme appassionatamente” dello scorso anno.

Lorella Cuccarini

Altro nome di sicuro richiamo è quello di Lorella Cuccarini, che interpreta “Sweet Charity” e che promette grandi successi...anche per l’intensa campagna televisiva: chi in questi giorni non s’è imbattuto nel rassicurante viso della Cuccarini in una qualsiasi trasmissione, da “Domenica In” a “Cominciamo bene”, che con la scusa di ripercorrere la sua carriera arrivava sempre al fatidico messaggio promozionale “venite a teatro”?!
Lo spettacolo è tratto dalla deliziosa commedia di Neil Simon e narra le vicissitudini della bella Charity-Cuccarini che per vivere fa l’entraineuse in un locale newyorkese e s’imbarca sempre in storie d’amore sbagliate con uomini poco affidabili (l’ultimo le ha rubato la borsetta dopo averla gettata nel laghetto di Central Park). La ragazza passa una notte da favola in compagnia della star hollywoodiana Vittorio Vidal (un redivivo e divertente Gianni Nazzaro) ma chi le ruberà il cuore sarà Oscar, un contabile claustrofobico che dopo vari dubbi per il passato di Charity, le chiede di sposarla (Oscar è Cesare Bocci, volto di molte fiction e con un’inaspettata ugola d’oro). É una bella favola con lieto fine d’obbligo, farcita di belle canzoni tra cui la famosissima “Big Spender”, impreziosita dalle coreografie d’alto livello di Luca Tomassini, per la regia del sempre verde Saverio Marconi. Purtroppo il confronto con la Charity di Shirley MacLaine nel film di Bob Fosse è inevitabile, ma gli interpreti principali e l’intero cast della Compagnia della Rancia ne escono a testa alta.
Unico particolare che ancora non riesco a digerire completamente è la traduzione in italiano dei testi delle canzoni, necessaria per rendere i musical più fruibili al grande pubblico, ma davvero insopportabile per chi è abituato alle versioni originali: mi rendo conto che non si tratta di alta letteratura e che quindi è rimaneggiabile, ma sono fermamente convinta che con questa operazione si perda molto della bellezza delle liriche e della musicalità dei brani...del resto cosa ne pensereste di un Rugantino costretto a cantare “Rome, don’t be silly tonight” per farsi apprezzare meglio dal pubblico d’oltralpe?

 

( articolo di Luisa Ricci )