Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 27/01/2007
Nelle sale il discusso sequel di Manuale D'Amore... le aspettativi non sono state deluse.
Titolo originale: Manuale d'amore, capitoli successivi
Nazione: Italia
Anno: 2006
Genere: Commedia
Durata: 120'
Regia: Giovanni Veronesi
Sito ufficiale: www.manualedamore2.it
Cast: Carlo Verdone, Monica Bellucci, Riccardo Scamarcio, Antonio Albanese, Sergio Rubini, Fabio Volo, Barbora Bobulova, Claudio Bisio
Produzione: Aurelio De Laurentiis & Luigi De Laurentiis
Distribuzione: Filmauro
Data di uscita: 19 Gennaio 2007 (cinema)
Bello, piacevole, veramente godibile, non tradisce le aspettative, anzi, è meglio del primo film, soprattuto più divertente.
Filo conduttore dei quattro episodi: l'amore, come 'Eros', 'Maternità', 'Amore diverso' e 'Amore estremo'. Il primo episodio, con la bollente coppia Bellucci-Scamarcio, è il meno divertente, se non per nelle incursioni del compagno di stanza di Scamarcio, ma la più calda, grazie alla pubblicizzata scena di sesso e al forte appeal dei due interpreti; il secondo episodio vede una strabiliante Bobulova in un ruolo isterico simile alla Buy di-Maledetto il giorno che ti ho incontrato- che eclissa completamente Fabio Volo, forse l'interprete tra tutti meno incisivo, probabilmente a causa dell'infelice ruolo dell'uomo dagli 'spermatozoi piccoli e rincoglioniti'. Nel terzo episodio la fantastica coppia gay Albanese-Rubini che, benché stereotipano un po' troppo l'interpretazione della checca, convince e diverte. Infine, dulcis in fundo: Verdone e il suo amore estremo con una giovane spagnola che lo distrugge letteralmente; Verdone, in forma splendida, interpreta l'episodio più divertente dei quattro. A legare le quattro storie, la splendida voce di Bisio, in veste di dj.
Il film gioca su temi non facile, ma con intelligenza, lasciando spazio anche alla riflessione, su tematiche quali la perdita dell'uso delle gambe, l'impossibilità della fecondazione assistita in Italia e l'omofobia che, troppo spesso, fa parte del nostro presente.
Ottima anche la scelta della colonna sonora, da Elisa a Gianna Nannini.
Da non perdere!
( articolo di Selene Coccato )