Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 03/02/2007
Dal 18 gennaio 2007 per un mese, lo Studio "S" di Roma, ospita nuovamente, a distanza di dodici anni, le opere di Luciano Cacciò, pittore anconetano scomparso il 21 luglio 2003 ma immortale nei suoi dipinti.
Carmine Siniscalco, direttore della galleria succitata, presidente dell’ associazione “Galleria d’arte moderna di Roma”, nonchè amico dell’ artista, oggi accoglie i suoi “alberi della pioggia”, ciclo costituito da circa 20 opere che Cacciò dipingeva tra il 1992 e il 1999 nel suo studio.
Questi dipinti sono intrinseci dei colori più vivaci ed espressivi di tutta la collezione di Cacciò, quasi volti a rappresentare il suo periodo migliore.
L’inaugurazione ha visto partecipi uomini di cultura, fedeli amici o semplicemente passanti incuriositi e affascinati.
Descrivere in poche righe il mondo di quest’uomo sarebbe tanto riduttivo quanto incomprensibile. La sua arte va vissuta, bisogna instaurarci un rapporto intimo e confidenziale per far si che si riveli, e allora il consiglio più sentito che posso dare è: “Prendete un autobus che vi porti in Via della Penna, cercate lo “Studio S” ed andate personalmente a conoscere Luciano Cacciò.
( articolo di Virginia Fioravanti )