Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 12/02/2007
Il Festival di Sanremo non è solo presentatore e vallette. Quello che conta sono i cantanti e la musica italiana. Incontro e intervista con Giancarlo Ingrassia, un giovane cantante che quest’anno ha tentato la scalata verso Sanremo Giovani, entrando nella rosa dei 12 finalisti a SanremoLab 2007, l'Accademia della Musica
Siamo ormai in clima Sanremese a tutti gli effetti e prima di parlare di quelle che saranno le serate dedicate alla manifestazione canora più importante d’Italia, ho scelto di incontrare Giancarlo Ingrassia, un giovanissimo cantante che proprio quest’anno ha partecipato alle selezioni di SanremoLab, l’Accademia della musica che porta all’individuazione di tre artisti che avranno la possibilità di partecipare al Festival di Sanremo nella sezione Giovani. Giancarlo Ingrassia, siciliano di nascita, si può dire sia cresciuto a pane e musica. Tanta gavetta fino al fortunato incontro con il maestro Adelmo Musso che pronto a scommettere sulle potenzialità di questo giovane artista decide di diventare suo manager nonché produttore artistico e di intraprendere insieme un progetto discografico. Il team creato dai due sembra funzionare e Giancarlo si qualifica tra i 12 vincitori di SanremoLab 2007. Il resto ce lo facciamo raccontare da lui…
Come sei arrivato a partecipare alla serata si SANREMOLAB?
Beh, per arrivare fino a questo punto ho dovuto superare diverse selezioni, cominciando dalla prima nella quale ho inviato un brano edito e cantato da me corredato di curriculum vitae e foto. Poi sono stato chiamato dall’accademia di SanremoLab per sostenere una prima fase eliminatoria dinnanzi ad una giuria a mio avviso alquanto preparata, e dove mi sono trovato a competere con altri circa 260 cantanti. Superata questa prima fase ognuno di noi ha dovuto presentare il brano inedito da dover portare al Festival di Sanremo nel caso in cui fossimo stati scelti fra gli altri, e così da 260 siamo diventati 200, poi ancora 40, ed infine siamo rimasti in 12: i 12 vincitori dell’accademia di SanremoLab.
Contento della scelta della giuria?
Non voglio essere ipocrita: per quanto riguarda la giuria di SanremoLab che ci ha accompagnato fino alla fine, fino a portarci al cospetto di Pippo Baudo si, dopo di che no!
Penso che fra i 12 artisti che si è ritrovato ad avere di fronte avrebbe dovuto fare una scelta diversa, ma naturalmente io non sono lui.
Ti è dispiaciuto di non essere stato scelto?
Naturalmente, poteva essere il famoso treno che passa, la svolta della mia vita, ma io non demordo e prima o poi ci arriverò!
Cosa vuol dire per un giovane cantante partecipare al Festival di Sanremo?
Partecipare a Sanremo, anche se è una frase fatta è un trampolino di lancio, perché da lì può iniziare la tua carriera, naturalmente se sei un elemento valido, altrimenti rimane solamente una bella esperienza che potrebbe farti stare male in futuro e potrebbe portarti ad avere una bassa autostima.
Il Festival ogni anno porta con sé molte critiche e leggende, una tra le tante, il fatto di essere truccato. Cosa ne pensi?
Dico che i “trucchetti” esistono ed esisteranno sempre, nel campo dello spettacolo sono amplificati di certo, ma se tutti la pensassero così ed in particolare io la pensassi così non avrei fatto programmi di tutto rispetto in Rai e non avrei neanche ottenuto il risultato di vincitore all’Accademia, pertanto bisogna provarci sempre, meglio se non raccomandati, quantomeno sai che devi tutto a te stesso e a nessun altro.
Che aria si respira a Sanremo?
Beh nel periodo delle selezioni diciamo, normale, perché ci siamo solo noi dell’Accademia e nient’altro, la città in quel momento è ferma in tutto sia come manifestazioni sia per altro, ma io che sono stato nel periodo del Festival, vi posso garantire che in quella occasione è bellissima sia la città che l’atmosfera che si respira.
Pippo Baudo, la musica e Sanremo...lascio a te le considerazioni.
Che dire di Pippo Baudo, sicuramente ha un’esperienza ed un bagaglio culturale che chi fa questo mestiere può solo che invidiare, è normale che sono dispiaciuto del fatto che non mi abbia scelto come uno dei tre artisti che sono entrati al Festival, sai una volta arrivati a quel punto cominci a crederci e quasi ad illuderti, pertanto se non si viene scelti si ha un periodo di minima depressione non indifferente, ma bisogna sempre ripartire ed alla grande in questo mestiere come nella vita.
La musica per me è tutto, oserei quasi dire la mia unica ragione di vita, probabilmente posso risultare esagerato, ma non saprei vivere senza musica e senza tutto ciò che le appartiene.
Sanremo ne ho già parlato, non so se intendi come città o come manifestazione, sicuramente è una città che ha un certo fascino, esaltato poi da questo concorso quale è il Festival.
Grazie Giancarlo, ti faccio i miei migliori auguri e sono convinto, avendo ascoltato più volte la tua voce, che il successo non tarderà ad arrivare!
Grazie a te Moreno e un saluto a tutti gli amici di “Lavorare nello Spettacolo”!!! Ciao…
( articolo di Moreno Amantini )