Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 17/03/2007
Nel cartellone del Teatro Italia di Roma spiccano due parentesi dedicate alla danza molto diverse tra loro ma ugualmente invitanti.
Due interessanti appuntamenti di danza stanno per svolgersi presso il Teatro Italia di Roma diretto da Pietro Longhi.
Il primo, di cui certamente avrete già notato svariate locandine in giro per la Capitale, è la rivisitazione del balletto Coppelia da parte dello stile avanguardistico delle coreografie di Luigi Martelletta, in collaborazione occasionale con Michele Pogliani, e della compagnia di Raffaele Paganini in scena dal 13 al 25 marzo. La favola originale di E. T. A. Hoffman narra di una coppia di contadini in un villaggio ungherese la cui quiete viene turbata dall’arrivo di una bambola animata e del suo creatore, il misterioso mago Coppelius. Nella versione in scena nei prossimi giorni, la storia viene ambientata negli anni 50/60 in una piccola città in cui giunge un uomo affascinante, che vive con una bambola meccanica dalle sembianze di donna fatale, e che insegna alla giovane e ambiziosa Swanilda tutto ciò che c’è da sapere sul mondo del cinema e sulla recitazione, avvicinandola alla realizzazione dei suoi sogni di successo.
Lo stile di questa nuova produzione unisce le movenze energiche, fluide e dinamiche della danza jazz e contemporanea alla base classica dei corpi dei ballerini (in primis, naturalmente, la figura, a quanto pare inossidabile, della stella Paganini, protagonista assoluto che rivendica un’attenzione particolare per la figura maschile nel balletto, non più quindi solo come porteur e “perno” per la ballerina ma come centro attorno a cui ruota l’intero spettacolo).
Il secondo evento, invece, è fissato per la settimana dal 17 al 22 aprile e si tratta della celebrazione del X anniversario della compagnia di Antonio Marquez in cui ci viene proposto un trittico di danza composto da Despue de Carmen, La Vida Breve e Bolero. Nel primo, l’amore passionale del torero per la bella Carmen, dopo la tragica morte della ragazza, viene rivissuto per un’altra donna altrettanto sensuale. Nel secondo viene narrata la drammatica storia d’amore tra una gitana e un giovane ricco e viziato. Infine, nel terzo atto, la melodia ripetitiva ed ipnotica del Bolero accompagna vari quadri in cui un danzatore solitario al centro dialoga con diversi gruppi di ballerini attorno a lui.
La compagnia di Antonio Marquez comincia in realtà la sua storia nel 1995, quando si esibisce nelle prime tournee in Spagna presentando brani coreografici per lo più su musiche di autori tradizionali spagnoli quali Manuel De Falla ed Emilio de Diego che ben rappresentano il forte legame dei danzatori e del coreografo con le radici culturali della loro terra. In pochi mesi la compagnia viene scoperta ed apprezzata anche in Italia e Portogallo ottenendo prestigiosi riconoscimenti per poi esibirsi nei migliori teatri, dal 1999 ad oggi, a Cuba, negli Usa, in Svizzera, Francia, Grecia, Ungheria e Brasile.
I biglietti per entrambi gli spettacoli sono acquistabili presso il botteghino del Teatro Italia, in via Bari 18 (zona p.zza Bologna) o via internet andando sul sito www.teatroitalia.info.