Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 17/03/2007
10 minuti. Questa è la durata giornaliera della fiction “Andata e Ritorno”, la nuova fiction di Rai 2 in onda alle 19.00 dal lunedì al venerdì.
Quante volte abbiamo sentito dire che la tv ci propina sempre le solite cose, che non se ne può più degli stessi programmi ritocatti o contraffatti?
La questione è ancora aperta, ma qualcuno sta provando a venirne fuori con un format innovativo che non è una soap, ne un reality, ne una docu-fiction, ne un talk-show, ne una sit-com, ma una instant-comedy!
Stiamo parlando di “Andata e Ritorno”, in onda dal lunedì al venerdì alle 19.00 su Rai 2.
La Rai sperimenta con questa nuova serie una commistione di generi che ben si districa tra i temi leggeri e importanti.
Il tutto è ambientato in un treno di pendolari in viaggio da Milano alla provincia, ricostruito però all'interno di un teatro. Ogni puntata, della durata di 10 minuti, viene scritta, girata e trasmessa nel medesimo giorno.
Riuniti in una carrozza ci sono sei personaggi di matrice molto diversa che si confrontano quotidianamente su fatti di attualità in modo leggero e divertito.
Contestualmente si mescolano le relazioni tra i personaggi, di amicizia innanzitutto ma anche di conflittualità, con margini interessanti per sviluppare vicende future.
Tra le particolarità del format, la presenza frequente di cameo di personaggi famosi come Geppi Cucciari, la cantante Elisa, la cantante e attrice Serena Rossi, Pietro Taricone.
Sicuramente è un prodotto che merita attenzione, suscita ilarità e interesse costante fino alla sua rapida conclusione, lasciando aperta la curiosità per l’episodio successivo, come dovrebbe fare una buona serie televisiva.
Ci sono, però, anche degli aspetti non entusiasmanti, come i comportamenti abbastanza improbabili
data la collocazione scenografica di un treno (tra l’altro un treno per pendolari così non esiste!).
Ci sarebbe poi da lavorare sulla lunghezza: meriterebbe spazio maggiore per essere replicato e visto da tutto quel pubblico che quotidianamente facendo zapping potrebbe incrociare la trasmissione e affezionarsi alla serie.
Ribadiamo, comunque, che il coraggio della sperimentazione va premiato, e con il tempo riscuoterà sicuramente il successo che merita.
Infine una nota per la sigla: “La vita è un treno” è degli Aeroplanitaliani.
( articolo di Domenico Gentile )