Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 13/04/2007
Gli elementi di scena che cambiano i piani del palcoscenico
Così come praticamente in ogni teatro minimamente attrezzato esiste una dotazione di quinte, fondali e soffitti per fornire un' inquadratura alla scenografia, esiste pure una dotazione di piattaforme smontabili di varie altezze, dette praticabili, che vengono utilizzate per creare diversi livelli rispetto al piano di palcoscenico.
Il termine praticabile, piuttosto lapalissianamente indica un elemento calpestabile, che regge il peso di almeno una persona e in teatro viene utilizzato non solo come sostantivo, ma anche come aggettivo riguardo ai vari elementi di scena: - Non salire lì, non è praticabile! - è un richiamo che si sente spesso in teatro, dove sovente l'apparenza (di solidità) inganna.
Parliamo comunque dei praticabili per antonomasia: sono piattaforme composte da una gabbia (o castello) di supporto, composta da cavalle e americane unite tra loro, e di un piano di tavole d'abete o multistrato di spessore non inferiore ai 2 cm, generalmente lungo 2 metri e largo 1, anche se la dimensione di questo modulo è molto variabile.

La cavalla è un elemento di sostegno, non autoportante, composto da due montanti, un traverso di testa su cui appoggia il tavolone, un traverso di piede e due diagonali a v rovesciata che reggono lo squadro. Per tenersi in piedi, le cavalle vanno incastrate in due americane laterali, composte da due montanti che stringono la gamba della cavalla (per un praticabile lungo 2 metri vanno utilizzate 4 cavalle, quindi i montanti dell'americana saranno otto)e una fascia di testa e una di piede che tengano assieme la struttura, nonché almeno due diagonali all'estremità per tenere lo squadro. Una volta incastrata la gamba la gamba della cavalla tra i due montanti dell'americana la si blocca ruotando un perno di chiusura che si trova a metà della gamba stessa, detto nottola. La nottola, per resistere all'usura della rotazione, viene ricavata da un legname più duro dell'abete, generalmente in faggio.
Alcuni teatri utilizzano delle gabbie già pronte, dove cavalle e americane sono incernierate tra loro e permettono di fare un montaggio più rapido e uno stivaggio più razionale; per contro, la gabbia incernierata pesa molto di più e ha maggiore ingombro.
Il piano praticabile (o tavolone)è generalmente composto da assi d'abete piallato, tenute assieme da due fasce ortogonali, sempre d'abete, incollate e inchiodate. A seconda di come è concepito il tavolone, verrà appoggiato o incastrato nella gabbia, che comunque sarà di dimensioni più ridotte rispetto al piano per far sì che questo sporga di qualche centimetro su tutti e quattro i lati (si dice: lasciare dell'aria).
L'altezza della gabbia è ovviamente variabile e il modulo cresce di 20cm per volta: il praticabile più basso misura 20 cm da terra, il più alto 200, tenendo conto dello spessore del tavolone (ad esempio: 20cm totali meno 2cm altezza del piano, uguale 18 cm altezza della cavalla). Poiché lo scopo primario delle americane è di legare le cavalle tra loro e non di sostenere il peso della struttura, queste non saranno alte come le cavalle e non toccheranno né terra né il tavolone.
I praticabili di forma particolare o che fanno parte in specifico di un allestimento scenico vengono costruiti su misura, ma in linea di massima il principio di montaggio e suddivisione degli elementi è quello che vi ho appena indicato.
Attenzione a quando si prendono le cavalle per costruire una gabbia: capita di sbagliare misura, ma è anche frequente nel montaggio un errore di posizione; le cavalle vanno montate con le diagonali verso il centro.
( articolo di Benedetta Dalai )
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE SCENOTECNICA:
BRUNO MELLO: Trattato di scenotecnica. Serie Gorlich, De Agostini, Novara, 1962.
EMANUELE LUZZATI, TONINO CONTE: Facciamo insieme teatro. Einaudi "Gli struzzi", Torino, 1977.
DARIO FO: Manuale minimo dell'attore. Einaudi "Stile libero", Torino, 1987/97.
TEATRO ALLA SCALA, LA MAGNIFICA FABBRICA. Ed. Electa Mondadori, Milano, 2005.
BENEDETTA DALAI: ABC della scenotecnica. Dino Audino Editore, Roma, 2006