Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 25/04/2007
Si è appena conclusa una quattro giorni formidabile che ha fatto da cornice alla Turin Marathon e alla Stratorino, che quest’anno ha visto la città trasformarsi in un punto di riferimento per appassionati maratoneti e curiosi in cerca di mondanità.
Tutto ha avuto inizio giovedì 12 aprile con il party benefico-mondano “A Torino correre va di moda”, tenutosi presso il Basic Village e organizzato dal gruppo di 10 giornaliste piemontesi, le “TerribleTen”.
L’evento ha riunito le più prestigiose firme del capoluogo subalpino con l’intento di raccogliere fondi, attraverso un’asta, per la fondazione La Stampa-Specchio dei tempi.
Marco Boglione di Robe di Kappa, Cristina Ti, Carlo Pignatelli, Stefano Cecchi di Bikinifuxia, Fabrizio Danna di Jaggy, Mario Bergamini ad di Fisico, Guido Andrea Monasterolo presidente di Brooksfield e Cotton Belt sono solo alcuni dei nomi che hanno messo all’asta le proprie prestigiose creazioni, pezzi unici per coloro che hanno potuto aggiudicarseli, il tutto al fine di raccogliere fondi per l’acquisto di un’autoambulanza per la Croce Verde.
La raccolta ha toccato quasi i 9 mila euro, un trionfo per questo evento che ha visto la partecipazione di ben 300 persone, accorse per una giusta causa, ma anche per celebrare questa XVII edizione della Turin Marathon. Nell’occasione è stato consegnato anche il Premio Valerio Arri (intitolato al primo vincitore della Maratona di Torino nel 1919) ad una storica voce sportiva della Rai, Franco Bragagna.
La serata è stata poi allietata da un ricco buffet e dalle selezioni musicali dei dj Max Correnti e Marco Nana Dejana che hanno visto gli ospiti scatenarsi fino a tarda notte, al ritmo della più scatenata house music.
Si è poi continuato, venerdì 13 aprile, con il concerto del gruppo “Le Vibrazioni”, che ha portato nella splendida cornice di piazza Castello, già teatro dei concerti Olimpici di Medals Plaza, una folla di giovani, fans del gruppo, che ha proposto alcune tra le loro più famose hits e alcuni pezzi inediti.
E ieri, domenica 14 aprile, si è raggiunta l’apoteosi con un vero tripudio di corridori e di festa per la Turin Marathon, la Stratorino e la Topolino Marathon 2007.
Numerose note positive hanno contraddistinto le tre corse. Innanzitutto le migliaia di persone al via. Un vero successo: 1880 maratoneti al via, 20.000 gli appassionati della Stratorino e 7000 bambini per la Topolino Marathon. Un vero fiume di uomini, donne e bambini in tenuta ginnica, desiderosi, ognuno secondo le proprie ambizioni, di migliorare il tempo personale sulla maratona o di trascorrere una giornata all’aperto. Poi il percorso della maratona, una partenza emozionante, una via Po piena di colore, che allo sparo del via ha sussultato ed è esplosa in un grido di festa.
I 42 km erano quasi tutti sconosciuti, mai percorsi nelle precedenti edizioni. Il passaggio attraverso le vie festose dei comuni di Moncalieri, Beinasco e Nichelino, il nord della città e poi il ritorno verso il centro, con gli applausi di chi aveva già concluso la stracittadina. Il centro di Torino ha accolto la maratona con grande slancio e al traguardo, immerso in quella che è una delle più belle piazze della città, piazza Castello, il pubblico festeggiava insieme alla Fanfara della Brigata Taurinense. Una vera suggestione di cui se ne sono accorti anche gli atleti keniani, che hanno confermato la bellezza architettonica e la vivacità di Torino.
Un caldo estivo ha colto gli atleti fin dai primi chilometri e poi via via verso il traguardo. Questo si è visto subito sui visi affaticati dei top runner, dopo aver percorso tutti i 42 km e 195 metri, ma soprattutto sulle performance cronometriche.
Il crono maschile si è fermato su 2h10’24’’ di Philemon Tarbei, il keniano all’esordio sulla distanza, che insieme ai connazionali Yusuf Songoka (2h10’51’’) e Hillary Bett (2h11’05’’) ha contrasto con due attacchi consecutivi l’italiano più accreditato alla vittoria, Daniele Caimmi, che con il tempo di 2h11’10’’si è aggiudicato la quarta posizione.
Poca fortuna per gli altri due italiani, Giovanni Ruggiero e Danilo Goffi, quest’ultimo fermatosi al 10° km per problemi fisici.
In campo femminile, l’assolo dell’ungherese Aniko Kalovics c’è stato, non come si pensava, infatti, al taglio del traguardo è risultata provata dalla temperatura poco primaverile. L’orologio per lei si è fermato sulle 2h29’24’’. A seguirla, con un notevole distacco la keniana Caroline Kwambai, che ha concluso in 2h34’52’’, precedendo di altri cinque minuti abbondanti la polacca Justyna Bak (2h40’14’’). Anche l’atleta italiana Deborah Toniolo, seppur ben allenata, ha ceduto e intorno al 30° km si è ritirata.
Nella categoria handbike, vittoria a pari merito degli italiani Vittorio Podestà e Paolo Cecchetto (1h21’04’’), seguiti dal ligure Saverio Di Bari (1h 24’10’’). In campo femminile, vittoria, come già lo scorso anno, per Francesca Fenocchio, giunta al traguardo in 2h 05’26’’.
CLASSIFICA MASCHILE TURIN MARATHON
1) Philemon Tarbei (Ken) 2h 10’24’’
2) Yusuf Songoka (Ken) 2h 10’51’’
3) Hillary Bett (Ken) 2h 11’05’’
4) Daniele Caimmi (Ita) 2h 11’10’’
CLASSIFICA FEMMINILE TURIN MARATHON
1) Aniko Kalovics (Hun) 2h 29’24’’
2) Caroline Kwambai (Ken) 2h34’52’’
3) Justyna Bak (Pol) 2h 40’14’’
CLASSIFICA MASCHILE DISABILI (HANDBIKE)
1) Vittorio Podestà (Ita) 1h 21’04’’
2) Paolo Cecchetto (Ita) 1h 21’04’’
3) Saverio Di Bari (Ita) 1h 24’10’’
CLASSIFICA FEMMINILE DISABILI (HANDBIKE)
1) Francesca Fenocchio (Ita) 2h 05’26’’
2) Beatrice Bocchi (Ita) 2h 28’55’’
Classifiche complete su www.tds-live.com
PRIMI 10 ARRIVATI STRATORINO
DONNE
Ana Capustin
Daniela Scutti
Alessandra Ronco
Beverly Gibson
Graziella Verrino
Gigliola Capuzzo
Barbara Tinivella
Susan Griffith
Sandra Peruso
Annalisa Curti
UOMINI
Valerio Frignone
Vladimir Polikarienko
Valerio Galli
Paolo Gioda
Fabio Rabottini
Alessandro Giannone
Michele Anselmo
Gabriele Ivaldi
Stefano Mattaglia
Andrea Cesselli
( articolo di Monica Ferrero )