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By Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro
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Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro guida dal 14-09-2006

Scenotecnica: I carri

Le attrezzature usate negli spettacoli: Scenotecnica, oggi si parla dei carri

foto intervento

Scenotecnica: i carri.

Eppur si muovono! 
 

Molte delle strutture scenografiche possono essere movimentate sia a vista che durante il cambio d'atto. Le piattaforme su ruote su cui poggiano gli elementi di scena sono dette carri ( nella foto il carro nella Cenerentola di Rossini ). Per chiarire il concetto, si può dire che un carro si compone di un telaio molto robusto, in legno o metallo, su cui si trova un piano di appoggio per le scene e che poggia su un numero di ruote sufficiente sia a reggere il peso stesso dell'elemento che per permetterne la deambulazione.

Un carro può avere qualunque dimensione, sia in altezza che in larghezza, che in profondità e una volta montatavi la scena, anche questa assumerà il nome di carro, anche se si tratta di un fianco o di uno spezzato. Gli elementi scenici si montano sul carro esattamente come si farebbe sul palcoscenico, solo, ovviamente, non si lega nulla in soffitta. Avremo quindi spezzati sostenuti da scrosce o tironi avvitati al piano del carro. Poiché molto spesso il peso della scena grava unicamente su un unico lato della piattaforma, si dovrà zavorrare la parte opposta affinché il carro non si ribalti, specialmente se troppo a favore del declivio. Se il declivio è particolarmente accentuato, si movimenta il carro con molta cautela per non assecondare troppo il pendio e la legge di gravità.

Per bloccare un carro si possono utilizzare delle ruote dotate di un blocco da premere come un pedale quando ci si arresta in posizione, oppure si inchioda uno stangone a L davanti alla battuta del carro per impedirgli di muoversi seguendo il pendio. Un altro metodo molto diffuso prevede l'utilizzo di chiavistelli da inserire in un foro praticato nel palco nella posizione stabilita per il carro.

Come per tutti gli elementi di scena, anche la posizione del carro va stabilita con precisione e segnata sul palco con i nastri telati colorati sul retro dell'elemento. Molto spesso il carro viene spinto a mano dai macchinisti, più raramente viene tirato da un motore che opera su una cremagliera o riavvolge un cavo d'acciaio su un tamburo.

Le ruote che si fissano alla struttura del carro sono solitamente di materie plastiche come il teflon e corredate di cuscinetti a sfera che ne facilitano lo scorrimento. Generalmente si parla di ruote pivottanti, cioè che possono ruotare sul loro asse (avete presente i carrelli della spesa?), ma a volte si utilizzano le ruote fisse che portano il carro nella posizione stabilita come se fosse su un binario. In teoria. In pratica, nella maggior parte dei casi, il carro sente il declivio e il peso stesso dell'elemento fa deviare la traiettoria di pochi gradi, giusto quel tanto che fa mancare la posizione prestabilita di qualche prezioso centimetro...

 

( articolo di Benedetta Dalai )

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE SCENOTECNICA:

BRUNO MELLO: Trattato di scenotecnica. Serie Gorlich, De Agostini, Novara, 1962.

EMANUELE LUZZATI, TONINO CONTE: Facciamo insieme teatro. Einaudi "Gli struzzi", Torino, 1977.

DARIO FO: Manuale minimo dell'attore. Einaudi "Stile libero", Torino, 1987/97.

TEATRO ALLA SCALA, LA MAGNIFICA FABBRICA. Ed. Electa Mondadori, Milano, 2005.

BENEDETTA DALAI: ABC della scenotecnica. Dino Audino Editore, Roma, 2006