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Attualità e Società

La LAPR di Stefano Pintucci

A cura di Enzo Prisciandaro

Pubblicato il 10/06/2007

Il 7 giugno all’Hotel de Russie di Roma l’oculista Stefano Pintucci ha tenuto una conferenza in cui conferma gli ottimi risultati della LAPR che, con il laser ad erbio, elimina fino a quattro diottrie di presbiopia.

foto intervento

Stefano Pintucci, specialista noto in tutto il mondo per aver messo a punto la cornea artificiale (cheratoprotesi), durante la conferenza stampa tenutasi all’Hotel de Russie di Roma, ha parlato della LAPR, Laser Presbyopia Reversal, tecnica sclerale rivoluzionaria da lui perfezionata oltre sei anni fa, che garantisce risultato stabili nel tempo e senza complicanze contro la presbiopia. Tale procedura è stata presentata dal professore nel più importante evento scientifico mondiale di settore, il Congresso Annuale della Società Americana di Chirurgia Rifrattiva, nel recente congresso della società oftalmologica tedesca all’Università di Halle (dove ha operato il primo caso di presbiopia tedesco assieme al presidente della Società oftalmologica tedesca e direttore della clinica oculistica dell’Università di Halle, il professor Danke) e in molti altri paesi fra cui Austria, Spagna, Francia, Romania e Polonia. Negli Stati Uniti il dottor Pintucci è stato inoltre nominato sperimentatore principale del laser ad Erbio dalla Food and Drug Administration, la quale dal 29 marzo, visti i risultati eccellenti ottenuti, ha autorizzato altri 11 centri in USA: la LAPR da oltre un anno  ha ottenuto un doppio marchio CE (BSI-UK) in Europa (sul laser e sui risultati clinici).

In Italia la tecnica è disponibile in nove strutture specializzate e il suo utilizzo cresce a livello esponenziale in tutto il mondo. Nel nostro paese il 41% dei cittadini over 40 è presbite, per un totale di oltre 28 milioni di persone.Tale tecnica è sicura perché non interessa  la cornea e il cristallino ma, con  il nuovo laser ad erbio, viene ricreato lo spazio necessario per mettere a fuoco le immagini a tutte le distanze mediante l'accomodazione. Vi è un recupero immediato della vista fino a quattro diottrie. Usando le parole del professor Pintucci: “Sulla sclera, strato fibroso esterno che protegge il globo oculare, si  effettuano otto ablazioni per ampliare il guscio sclerale e ripristinare la funzione accomodativa del complesso muscolo ciliare-cristallino. Ampliando la sclera, in pratica, si ricrea lo spazio necessario al cristallino per mettere a fuoco (“autofocus”) e quindi si ripristina l'accomodazione che si aveva  da giovani”. L'intervento è indolore, dura circa 15 minuti ed è ambulatoriale. Non si sono verificate fino ad ora complicanze gravi e la percentuale di recidive, a distanza di sei anni, è estremamente bassa (2%). Come sottolinea il professore: “La  LAPR non è una tecnica refrattiva (lo sono quelle con il laser ad eccimeri), perché non modifica l’ottica, cioè la curvatura della cornea, come avviene per la correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia. E’ quindi impossibile che si verifichino complicanze come abbagliamenti, aloni a lento recupero, opacità, tipiche degli interventi rifrattivi”.

Non esiste in realtà alcuna tecnica alternativa alla LAPR in quanto è impossibile ripristinare l'accomodazione e quindi eliminare la presbiopia con occhiali, lenti a contatto o laser ad eccimeri. E' molto importante inoltre il fatto che pazienti già sottoposti alla chirurgia refrattiva per eliminare gli occhiali per miopia, ipermetropia o astigmatismo, dopo i 45 anni, diventati presbiti, non devono tornare all'uso degli occhiali da vicino, in quanto sono dei perfetti candidati ad una LAPR.

Durante la conferenza stampa ha tenuto una relazione anche un altro celebre oculista chirurgo, il dottor Angelo Zaffaina, che con 142 casi di presbiopia operati vanta insieme al professor Pintucci (100 pazienti operati negli ultimi sei anni in Italia) il primato di operazioni eseguite; presenti in sala altri 4 medici che utilizzano il laser ad erbio: Piercarlo Chiavellati di  
Bologna, Giovanni Citroni di Boario Terme, Francesco Gagliardo di Bagheria  
(Palermo) e Carmine Ciccarini di Perugia. Stefano Pintucci, oltre ad essere presidente dell’Oftalma Onlus, un’organizzazione senza fine di lucro che svolge attività di studio e ricerca nel campo dell’oculistica e dell’otorinolaringoiatria, è rappresentante italiano della Presbymania, la prima associazione mondiale che ha l’obiettivo di fornire un approccio multidisciplinare al problema della presbiopia. 
 

(articolo di Erika Eramo) 
 

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