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All Music - la musica a 360°

LA NUOVA ICONA DELL’HIP-HOP

A cura di Enzo Prisciandaro

Pubblicato il 15/06/2007

The Icon Dance Group: tra teatro-danza, ginnastica ritmica e antico Oriente

foto intervento

Incontro Carlo Cosenza, coreografo della compagnia di danza The Icon Dance, al Fit Village, palestra molto fashion (l’espressione farebbe arricciare il naso a Beppe Severgnini) del quartiere Tiburtino di Roma, dove Carlo insegna hip-hop e prova tre volte a settimana col suo gruppo. Mi aggiro sognante tra completini gym firmati e fronti leggermente infardate effetto pearl & shine, tanto che gli chiedo: − Ma che ci azzecca la danza dei ghetti metropolitani con questa Sylicon Valley romana? – Carlo sorride e mi spiega come dagli anni ’70 ad oggi ne siano cambiate di cose. I cosiddetti ballerini di strada afroamericani si erano inventati uno stile di danza che sostituisse simbolicamente le risse e i combattimenti di quartiere: scatti, improvvisi rilassamenti, molleggiamenti delle gambe e altri movimenti che in seguito, però, si sono sviluppati, codificati, contaminati e ora si insegnano addirittura in palestra come una branca della modern dance. The Icon Dance non è molto d’accordo con questa commercializzazione dell’hip-hop, tant’è che ha scelto di esibirsi per lo più per beneficenza (1° Premio Miglior Coreografia a Monterotondo per Medici Senza Frontiere; 1° posto al Festival del Sole di Riccione ecc.), ma i conti con la modernità vanno fatti, quindi spazio alle contaminazioni se queste apportano arricchimento e non vacua ibridazione. Del resto, sarebbe ingenuo pensare di poter tramandare fedelmente una danza (e quindi una musica) nata in un contesto storico, geografico e linguistico tanto diverso dal nostro. L’hip-hop si presta assai facilmente ad ospitare generi diversi, e la prova è proprio l’ultimo spettacolo firmato Carlo Cosenza cui ho assistito: Enchante you. Qui la scena si apre su due danzatrici del ventre, mentre il resto del corpo di ballo (15 elementi in tutto) attende immobile, come sospeso, nei tradizionali pantaloni da breacker e discinti bustini settecenteschi stretti intorno a seriose camicie bianche, e in proscenio, da un lato, quattro ballerine in abitini charleston e filo di perle al collo, si apprestano a presentare una tipica scena di passione e sigarette su una coreografia jazz. Per chi volesse assistere dal vivo alle performances del The Icon Dance Group, l’appuntamento è il 17 giugno al Foro Italico per Roma Estate e il 27 al C.U.S. (Centro Universitario Giovanile). Info: www.theicondancegroup.com

 

( articolo di Vanessa Sacco )

 

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