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By Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro
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Lavorare nello Spettacolo di Enzo Prisciandaro guida dal 14-09-2006
Dietro la sontuosità dell’ impero si nascondono verità spaventose.
Dal regista di “Hero” e “La foresta dei pugnali volanti” Zhang Yimou mette in scena un film imponente dal grande impatto visivo. Ambientato in Cina, nel decimo secolo (928 d.c.) nella tarda dinastia dei Tang.
Il palazzo ci viene presentato in ogni minimo dettaglio, con i suoi solenni portoni, eleganti tendaggi, percepiamo in ogni angolo sfarzo lusso e maestosità. L’ esplosione dei colori, l’ impalpabilità della seta, l’ oro sovrastante sbalordiscono la vista degli spettatori. La vita a palazzo viene scandita secondo regole ferree, i servitori eseguono meticolosamente i rituali imperiali.
Al di là della magnificenza esteriore si respira tensione, brama di potere, invidia, vendetta che sfocerà nel giorno della festa del Chong Yang, quella dei crisantemi, simbolo della famiglia. Emergono paventosamente segreti inconfessati, intrighi, sotterfugi, intrecci, incesti, veleni che porteranno alla impetuosa battaglia finale.
L’ oro si tinge di sangue, compiendo così la più terrificante delle tragedie. Ancora una volta il bene e il male a confronto, l’ avidità di potere contro l’ amore incondizionato di un figlio verso la madre, il desiderio che la giustizia prevalga sulla crudeltà del tiranno.
Un film spettacolare in ogni suo aspetto, dalla regia, alla fotografia impeccabile, alle maestose scenografie, la cura dei costumi, la musica avvincente, le coreografie, le impressionanti scene di massa e d’ azione, l’ attenzione nel delineare con precisione l’ indole dei personaggi. Due protagonisti d’ eccezione: la bellissima Gong Li (“Addio mia concubina”, “Memorie di una geisha”) che si incarna perfettamente in una donna forte, coraggiosa, ribelle, vendicativa, dallo sguardo tagliente ma sensibile, quale l’ imperatrice; e l’ imperscrutabile Chow Yun-Fat (“Pirati dei Carabi”, “Il Monaco”, “Anna and The King”) che interpreta maestosamente il potente e meschino imperatore.
Una nota di merito a Yee-Chung Man candidato all’ oscar 2007 per i migliori costumi.
Un film sbalorditivo sotto tutti gli aspetti capace di incantare e abbagliare il pubblico.
( articolo di Paola Dongo )