Guardi la Tv?
A cura di Enzo Prisciandaro
Pubblicato il 05/11/2007
A Roma le quattrocentocinquanta opere più significative del panorama contemporaneo dei più celebri artisti africani. Il lato nascosto dell’arte moderna in una originalissima ed impedibile collettiva.
La mostra “Africa Today. The dark side of the art”, curata da Luca Faccenda e Marco Parri della National Gallery di Firenze, che resterà allestita a Vetrina Roma in Piazza dei Cinquecento fino al 2 dicembre, rappresenta in modo esaustivo le più significative opere dell’attuale panorama africano. Si tratta di quattrocentocinquanta opere di quarantasette artisti provenienti da più di venti stati africani, che descrivono lo scenario artistico dell'arte moderna nel continente. Questi artisti, trenta dei quali sono le grandi stars d’Africa, hanno creato nuovi linguaggi nei quali traspare una forte radice culturale, che allontana le loro opere d’arte dall’ambito dell’utilitarismo. Tra i molti autori esposti vanno senz’altro ricordati Cheff Mwai (Kenya), militante nei Mau Mau per la lotta di indipendenza dal colonialismo inglese, che, con i suoi bassorilievi policromi in legno degli anni Cinquanta, inneggia alla resistenza e Legesse (Etiopia), il quale descrive attraverso gli stilemi della scrittura copta gli spiriti della foresta, viventi in ogni organismo vegetale; George Lilanga (Tanzania), le cui pitture su tela o faesite così come le sculture Makonde di ebano dipinto sono divenute cult per i collezionisti d’arte e Charinda (Tanzania) che dipinge i grandi spiriti shetani, ritratti durante le loro mutazioni zoo-antropomorfe. Il neo-graffitista Benard Asante (Ghana) dipinge invece la fauna africana cancellandone successivamente il tratto per proteggere l’animale dall’influsso degli spiriti negativi, ossia dall’estinzione. Notevoli anche le opere del naïf Mzuguno (Tanzania) della scuola Tingatinga e le tele di Cyprien Tokoudagba (Benin). Nel corso della mostra, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune di Roma, sarà possibile contribuire con delle offerte di solidarietà al “Progetto Baobab” di Amicus Onlus per la realizzazione di un Polo Universitario in Ghana, con annesso centro medico. La collettiva dopo l’esposizione romana verrà replicata presso il Tama University Museum Art Gallery di Tokyo (autunno 2008), il Modern Art Museum di Pechino, Shanghai, Canton (Estate 2009), nella Sede Espositiva della UE, Bruxelles (Primavera 2010) e successivamente a Parigi, Madrid e New York.
(Erika Eramo)