
Attenzione, non è un verso senza significato: è proprio l’espressione del loro considerarsi al centro dell’universo (di ciò mi dà conferma l’ultimo nato nella mia famiglia).
“Cuoco me” è ciò che inverosimilmente dice lo stesso bambino, più cresciuto, collocato al centro di un alto universo: quello della cucina.
In realtà, questa simpatica espressione è il titolo di un originale manualetto-ricettario per piccoli aspiranti cuochi scritto dal famoso Allan Bay (colgo l’occasione per rimandarvi all’intervista che ho pubblicato nell’apposita sezione qui a lato, in cui l’autore svela come gli sia venuta questa idea), edito da Feltrinelli Kids.
“Cuoco me” contiene cinquanta ricette che permetteranno ai bambini di imparare a cucinare senza farsi male, incendiare la casa, finire al pronto soccorso o avvelenare i genitori.
Per fare ciò servono dei semplici ingredienti: tanta voglia di giocare, un po’ di pazienza (per leggere le ricette e seguirle passo passo) ed un aiutante, il cosiddetto mozzo di cucina (rappresentato da un genitore, una nonna, uno zio o una baby-sitter, perché la regola prima è che i piatti siano eseguiti sotto la costante supervisione di un adulto).
Un libro ghiottissimo con disegni originali e divertenti a cura dell’illustratore Cesare Buffagni.
Eppure quel simpatico maialino vestito da cuoco ha una faccia che mi ricorda qualcuno
Loredana Limone








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