“Me, me, me!”

“Me!”, anzi “Me, me, me!”, è la prima parola – per vari mesi unica – dei bambini piccoli il cui suono rispecchi un termine vero.

Attenzione, non è un verso senza significato: è proprio l’espressione del loro considerarsi al centro dell’universo (di ciò mi dà conferma l’ultimo nato nella mia famiglia).

Cuoco me” è ciò che inverosimilmente dice lo stesso bambino, più cresciuto, collocato al centro di un alto universo: quello della cucina.

In realtà, questa simpatica espressione è il titolo di un originale manualetto-ricettario per piccoli aspiranti cuochi scritto dal famoso Allan Bay (colgo l’occasione per rimandarvi all’intervista che ho pubblicato nell’apposita sezione qui a lato, in cui l’autore svela come gli sia venuta questa idea), edito da Feltrinelli Kids.

“Cuoco me” contiene cinquanta ricette che permetteranno ai bambini di imparare a cucinare senza farsi male, incendiare la casa, finire al pronto soccorso o avvelenare i genitori.

Per fare ciò servono dei semplici ingredienti: tanta voglia di giocare, un po’ di pazienza (per leggere le ricette e seguirle passo passo) ed un aiutante, il cosiddetto mozzo di cucina (rappresentato da un genitore, una nonna, uno zio o una baby-sitter, perché la regola prima è che i piatti siano eseguiti sotto la costante supervisione di un adulto).

Un libro ghiottissimo con disegni originali e divertenti a cura dell’illustratore Cesare Buffagni.

Eppure quel simpatico maialino vestito da cuoco ha una faccia che mi ricorda qualcuno…

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il sabato 18 febbraio 2006 in: Bambini & Ragazzi

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento