Perché si scrive di cibo?
A cura di Loredana Limone
Pubblicato il 02/02/2007
La carne è debole, si sa, e quando ti prende la passione non c’è nulla che tenga. Come, verseggiando, ci racconta Angie Cafiero, simpaticissima e poliedrica guida superEva (Mangiar bene, Campania, Uomini & Uomini, Cucina Etnica) che vedete nella foto mentre un impertinente cannolo siciliano si avvicina a ben altre morbide dolcezze.
Questo accadde quando il fato
finalmente si decise
di dar fine al mio stato incriminato
(trenta candeline avevo spento)
e metter fine al mio tormento
Lo conobbi ad una festa,
si notava in lontananza …
soprattutto la sua panza.
Era alto quattro buatte
di pelati san marzano
e fumava anche il toscano!
La sua chioma era un ricordo,
ma lo sguardo da imbranato
già mi aveva conquistato.
Successe che era estate
sulla tavola in cucina
tra lattughe, pomodori
e melanzane già grigliate,
lo ridussi in polpettine!
La passione ci sorprese
entrambi intenti a cucinare
ed il sugo a rimestare,
sussurrò: “Mi son perso nel ragù…”
mentre tosto mi guardava
con i suoi occhioni blu.
Continuavo a cucinare,
mentre lui si appropinquava,
con un occhio anche al fornello
io intrigata lo guardavo:
“Com'è bello!” poi pensavo.
(Continua)