Perché si scrive di cibo?
A cura di Loredana Limone
Pubblicato il 20/11/2007
Broeto a’ la veneta
4 cefali di circa
2 pomodori maturi
1 limone
4 cucchiai di olio d’oliva
1 cucchiaio di burro
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe
Iniziate col preparare un brodo di base, cocendo in acqua salata i ghiozzi e gli altri piccoli pesci, con pezzetti di pomodoro, fettine di limone, sale e pepe. Fate cuocere il tutto dolcemente, quindi setacciatelo.
A parte, intanto, fate lessare i cefali. Una volta cotti, scolateli e diliscateli; rosolate i filetti in tegame, con un soffritto di olio e burro, aglio e prezzemolo tritati.
Aggiungete il brodo filtrato e fate cuocere il tutto dolcemente.
Una volta pronta, dividete la pietanza nelle scodelle individuali. Cospargetela di formaggio grattugiato e servitela.
Nota: questa ricetta di brodetto di pesce è diversa da qualunque altra ricetta di zuppa di pesce delle città marinare italiane, perché va servita senza le spine; ma, soprattutto, anche per l’aggiunta di parmigiano che in alcune zone del Veneto si usa spargervi sopra.
Da: “La cucina del Veneto” di Emilia Valli (Newton Compton Editori).