Perché si scrive di cibo?
A cura di Loredana Limone
Pubblicato il 07/12/2007
Scherzi dell’etimologia
Quando si dice che un libro è pieno di vignette, che il giornale ha numerose vignette umoristiche, si vuol indicare con la parola “vignetta” la figura, la figurina: perciò libro pieno di figure, giornale con figurine umoristiche.
Ma vignetta non è anche il diminutivo di vigna, cioè piccola vigna? Appunto.
E la cosa si spiega col fatto che gli stampatori, specialmente nel XVI secolo, ma anche nei successivi, usavano illeggiadrire i loro libri, all’inizio dei capitoli o come chiusura di pagine rimaste per metà bianche, con incisione formate solitamente con tralci di vite, viticci e grappoli d’uva: una vignetta, appunto una piccola vigna.