Le golose

Con questa poesia di Guido Gozzano andiamo a spiare i vizi del gentil sesso quando si trova a cospetto di paste e pasticcini, scandagliandone un po' anche l'animo.

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C’è quella che s’informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L’una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

Un’altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

(Continua)

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Pubblicato il giovedì 13 dicembre 2007 in: Poesie

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