Sapori letterari

42 Argomenti
Venerdì in giallo
Pieno di suspance, con inattesa sorpresa finale, questo racconto giallo con il quale Clementina Gervasoni ha chiuso il terzo anno di "Sapori letterari".
Il vin santo
Da Paolo Mondonico, ecco un racconto sul quel bellissimo sentimento che è l’amicizia. Ancora più prezioso quando nasce perché il Signore vuole così.
Santa Maria Novella
Nella passione convivono l’istinto di vita – eros - e quello di morte – thanatos - e… può bastare un nulla perché il secondo abbia la meglio sul primo. Come nell’avvincente caso (reale?) di Matilde e Walter, qui descritto dalla bravissima Pinuccia Mozzoni.
Lo stinco e il maiale
Il sapore del giallo o il giallo in cucina: quali efferatezze ci possono essere dietro un succulento stinco di manzo? Magari un maiale, secondo quanto ci racconta Monia Farina. In ogni caso gustateveli, il divertente racconto e il prelibato boccone.
I sapori dello spirito
Non sempre è facile mantenere i buoni propositi, che siano per scelta, per tradizione o per credo. Chissà se Monia Farina, la bravissima autrice di questo racconto e di tanti altri tra cui il vincitore del primo premio al concorso “Le Buoneparole” ("Brambilla Giovanni, classe 1921", cui vi rimando tramite il link in calce), ha mai assaggiato i sapori dello spirito. E voi?
Black-out
E se esistessero davvero, le fate? Proviamo a leggere cosa potrebbe accadere... volando sulle ali della fantasia di Pinuccia Mozzoni che, con la bacchetta magica della sua creatività, tratta argomenti seri e faceti con uguale intensità, senza smettere di sorprendere.
Provare per credere
L’idea del compito l’avevo presa dal un libro di Martino Campanaro che s’intitola “Latte parzialmente stremato” (Piemme): un libro di frasi gastronomiche tanto strampalate quanto divertenti. Facili da elencare in una lista, meglio ancora se abbellite con dei disegnini (sia chiaro che non voglio assolutamente togliere meriti al libro che è molto originale), ma ben più difficili da inserire nel contesto di un racconto. E invece no, non per Paolo Mondonico. Gustatevi questo suo simpaticissimo racconto e… provate per credere!
Einstein e l’uovo
Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. L’uovo: il frutto geniale di un animale definito stupido come la gallina, un alimento proteico e salvifico in tante occasioni, come ad esempio quando finiamo di lavorare tardi o quando battagliamo con lo stipendio a fine mese. Meno male che c’è e che ci sono anche i frutti di Pier Paolo Mondonico, nuova brillante penna di Sapori letterari nonché autore di questo racconto.
Merenda d’altri tempi
Un invito a tutti i ghiotti lettori della guida: fateci sapere qual è/era la vostra merenda preferita. Per Tonia, la filiforme protagonista di questo racconto, era l’uovo sbattuto. Chissà che dietro questo personaggio non si celi proprio l’autrice, Carmen Lo Presti, che ha accompagnato il suo testo con una bella torta alla banana, sicuramente più pratica da portare in aula e offrire a un gruppo di golosi scrittori creativi.
Incontro tra gli scaffali
Sapevate che ci sono supermercati dove notoriamente si "cucca" o si "fa acchiappanza" o ditelo come volete... insomma dove si può incontrare l'altra metà di quella che è la gustosa mela della nostra vita? Cristina Voltolini lo sa (sebbene non ne abbia beneficiato dato che il suo incontro fatale è avvenuto in una radio quando era ancora molto giovane e a fare la spesa ci pensava la sua mamma) e ha rivelato un paio di indirizzi giusti a "Sapori letterari". Curiosi? Chiedeteli e vi saranno dati.
La bella e la bestia
Non la fiaba nota o l’ancor più conosciuto cartone animato, ma un racconto terribilmente bello, questo: scritto da Monia Farina per “Lui e lei in un negozio di alimentari”, tema dell’ultimo incontro di Sapori letterari.
Il Pakusch
L’appuntamento con "Sapori letterari" continua con una recente acquisizione: Pier Paolo Mondonico, vimercatese, classe 1975. Ama la famiglia, il gioco, le montagne, la natura. E’ affascinato dalla storia dell’uomo e della Terra. Laureando senza titolo in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio con specializzazione in paesaggi geografici e culture del mondo, trasferisce nei suoi racconti, anche quelli dal tema forte come questo, un sapore di leggiadria.
Irina
Continua il suo gustoso cammino letteral-gastronomico, il mio bellissimo gruppo di "Sapori letterari" e, da questa settimana, anche per tutti i lettori della guida potrà essere appuntamento fisso leggere i racconti nati in seno al laboratorio che, peraltro, stanno avendo giudizi lusinghieri su vari fronti, anche quello editoriale (ci aspettano sorprese...). Eccovi ora "Irina" di Pinuccia Mozzoni, già conosciuta con altri racconti ai quali vi rimando tramite i link in calce.
Brambilla Giovanni, classe 1921
Ecco il racconto di Monia Farina che ha vinto il primo premio al concorso “Le Buoneparole” organizzato nell'ambito dell'ottava edizione di “Abbiategusto 2007". Il testo, dopo l’incipit comune, cui vi rimando tramite il link in calce, continua così:
Sapore di cioccolato
Ritorna la nostra Cristina Voltolini che ha ripreso il laboratorio di scrittura creativa gastronomica "Sapori letterari" in splendida forma, letteraria e non, come vediamo dalla foto.
Il cestino
Dietro un grande uomo c'è sempre una donna intelligente. Come ci dimostra questo racconto che è il seguito di "Film" scritto da Pinuccia Mozzoni della quale, nei link in calce, troverete altri tre testi.
Sapori letterari - terzo anno
Laboratorio di scrittura creativa gastronomica condotto dalla guida.
Un piccolo grande amore
Dopo un periodo di assenza - con il corpo, ma non con la mente (la scusiamo perché aveva da fare una cosa di una certa importanza: Chiara, una bellissima bambina) Carmen Lo Presti è tornata a Sapori letterari con questo racconto che ci riporta ad un po' di estati fa (per chi può ricordare...). Oggi Carmen è anche impegnata politicamente: con "Cernusco Giovani" si candida per il consiglio comunale. Vota Carmen, vota Carmen!, diceva Totò. O no?
Indipendence day
Indipendence day è il grido di Pinuccia Mozzoni, femminista mai esacerbata che, nell’ultimo incontro di “Sapori letterari”, ha scritto estemporaneamente questo racconto sottoposto a pesanti vincoli creativi.
Lo iettatore
Utilizzando, nell’ultimo incontro di Sapori letterari, il libro di Renato di Lorenzo “Smettetela di piangervi addosso e scrivete un best seller” (Gribaudo), ci siamo soffermati sul capitolo “Show don’t tell”. Seguendone le linee guida e scegliendo la citata frase “Gli amici chiamavano Antonio lo iettatore” come incipit del testo da comporre, ecco cosa è uscito dalla brillante penna di Cristina Voltolini (della quale troverete altri gustosi racconti nei link in calce).
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