
La manifattura Boucheron, fondata nel 1858 a Parigi da Frederick Boucheron (1830-1902), ed attiva ancor oggi, combinando lavorazioni manuali a lavorazioni con macchine, produsse a cavallo tra il XIX e il XX secolo gioielli nello stile Art Nouveau e splendidi argenti, adottando – analogamente a quanto faceva Georg Jensen con i suoi argenti in Danimarca – elementi e motivi dei secoli passati al nuovo e moderno gusto. Il successo della Boucheron fu estremamente rapido, tale da rendere necessarie filiali a Biarritz, Londra, New York (molti dei suoi disegni, oltre che per il mercato francese, furono destinati al mercato statunitense). La produzione di gioielli Boucheron venne indirizzata soprattutto verso l’uso di pietre preziose, inserite in disegni spesso opulenti, impreziositi dalla presenza di diamanti. I suoi argenti avevano una decorazione di grande raffinatezza, sovente limitata ai manici, ai beccucci e ai coperchi, preferendo lasciar lisce le superfici più ampie. Alcuni servizi da tè sono caratterizzati dall’avere, all’interno della lattiera, un interno dorato, cosa che rende questi pezzi particolarmente di grande qualità sull’attuale mercato antiquario. Tutti gli argenti Boucheron, di regola, riportano con un punzone il marchio “Boucheron Paris” o la sola lettera “B”.
Sergio Albertini









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