Credo di far parte di quella massa che qualcuno considera il “grande pubblico omogeneizzato del nostro villaggio globale che, per sopravvivere nella giungla della vita, si affida a una speranza qualsiasi. Si affida alla lotteria, all’esoterismo a buon mercato come alla trascendenza spicciola degli oroscopi
”
[La Repubblica].
Non temo di ammettere che di Coelho, pur avendo seguito le vicende letterarie, ho letto solo L’Alchimista, perché mi è bastato.
Niente potrebbe eguagliare l’effetto provocato su di me da questa lettura (d’accordo, una “favoletta buonista per bambini”), perciò mi sono fermata lì.
Non mi interessa neppure se la storia è stata “presa in prestito”: era ciò che mi ci voleva in quel momento e in quel momento è servita.
Mi lega perciò a questo autore una vaga forma di gratitudine e trovo ora il modo di “sdebitarmi” con questa pagina a lui dedicata.
Una serie di link che permetteranno di approfondire alcuni aspetti del lavoro, della vita e delle opere di questo scrittore.
Ma quali sono le abitudini, in senso letterario, di questo autore?
E’ lui stesso ad affermare che “in generale tutti i miei libri sono stati scritti in un periodo che va dalle due alle quattro settimane. Ma il concepimento di un libro richiede almeno due anni e la revisione indicativamente quattro mesi”.
Sappiate allora che il tempo “dell’incubazione” è ormai terminato: dopo un periodo di viaggi e di esperienze anche all’estero, Paulo Coelho sta ora lavorando assiduamente alla sua nuova opera.
Di che cosa si tratta?
Tenetevi forte!
Fonti ben informate mi hanno confidato che avrà a che fare con il
sesso e che la vicenda si svolgerà in Svizzera, a Zurigo.
Dobbiamo aspettarci una svolta nella scrittura di Coelho o la ricetta riuscita non va mai cambiata?
La risposta è racchiusa nelle pagine a cui “il mago” sta lavorando
Lidia









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