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A cura di Lidia
Pubblicato il 22/02/2006
"Noir No War": Raccontare la guerra per combatterla
12 autori, un editore ed Emergency. Uniti contro la guerra.
Evoco immagini di vendetta: le due torri della ricchezza abbattute a New York, e gli americani che fanno esperienza di ciò che noi subiamo ogni giorno. Ma c’è poco da fare. Sono visioni vacue, che si perdono nel nulla e non suscitano sentimenti. L’unica realtà che mi rimane è la nausea. Me la porto dietro nell’incoscienza in cui sto sprofondando. Valerio Evangelisti
Noir No War, a cura di Alda Teodorani e Marco Milani è la raccolta di racconti noir, realizzata dalla Giulio Perrone Editore in collaborazione con Emergency per dire no alla guerra. Giulio Perrone, editore romano ventottenne, ha definito questo libro come “un occasione di per condividere attivamente gli intenti dell’associazione.”
Una comunità di scrittori, raccolti intorno al sito www.domist.net, progetto letterario internazionale, si è mobilitata per raccontare la guerra e combatterla attraverso il racconto letterario e l’azione sociale. Ogni scrittore ha esplorato il tema del conflitto, geograficamente mobile, emotivamente opprimente, dal proprio particolare, unico e spesso bizzarro o allucinato, punto di vista. Il risultato è un’opera letteraria ricca di contenuti di elevata qualità stilistica, frutto di una forte contaminazione tra i generi (il noir si incontra con la science-fiction, l’horror, il fantastic, il cyberpunk). Fra i dodici nomi che hanno partecipato al progetto spicca quello di Valerio Evangelisti, autore del bellissimo racconto “Rachid”.
“Siamo stati molto contenti di accettare questa partnership – dice Gianfranco Marino, portavoce di Emergency – perché, oltre al sostegno alle nostre attività in campo umanitario, Noir No War è una dichiarazione di condivisione dei nostri valori e dei nostri principi. In più il libro diventa un veicolo di diffusione di un nome che racchiude l’importanza della nostra attività”.
Alda Teodorani, curatrice della collana insieme con Marco Milani e autrice dello splendido racconto “I fantasmi della guerra”, motiva così la sua adesione al progetto Noir No War. “Ho volentieri ceduto il mio nome per una causa, quella della pace, che mi sta a cuore più di ogni altra cosa al mondo. Sembra strano che questo appello provenga da chi si è sempre dedicato ad una letteratura piena di violenza e di uccisioni. Ma quei morti e quelle uccisioni restano all’interno dei libri, mentre il sangue versato durante la storia dell’uomo significa morti, morti che non possono più tornare tra le braccia dei propri cari. È tempo di metterci tutti a lavorare insieme per evitare che i nostri figli assistano alla rovina della società umana.”
Marco Milani in “Operazione Bruciatutto” racconta l’Iraq attraverso la memoria di un pastore. Racconta i segreti di una guerra sporca con prosa lucida e accattivante. L’impegno sociale si sposa perfettamente con l’amore per la letteratura “Da tre anni mi occupo di un sito internet che parla di letteratura e pace. Emergency fa parte di quelle associazioni con cui ho incrociato la mia attività in questi anni. Noir No war rappresenta la sintesi fra la passione per la letteratura e l’impegno sociale a favore della pace.”
Raccontare la guerra per combatterla: con “Noir No War”, la Giulio Perrone Editore contribuisce al sostegno delle vittime dei conflitti mondiali, cedendo ad Emergency il 50% del ricavato sulla vendita del libro.
Giulio Perrone Editore