Qual è la stagione dell'anno che più favorisce le tue letture?
A cura di Lidia
Pubblicato il 28/03/2006
Il 2 aprile 2006 ricorre il primo anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II.
A distanza di un anno da quei giorni, durante i quali l'emozione suscitata dalla sua
scomparsa aveva testimoniato l'affetto dei fedeli di tutto il mondo e l'importanza di questo
pontefice, il giornalista Luigi Accattoli, vaticanista de Il Corriere della Sera, ci offre la
prima biografia completa del pontefice.
Alle significative esperienze giovanili ed al lungo
pontificato, l'autore di questa biografia,
già pubblicata nel 1998 ed ora completamente riscritta, ha aggiunto l'ultima
fase della vita di Papa Wojtyla. Uno sguardo all'avventura umana di Giovanni
Paolo, oltre che all'opera pontificale, perché, ci spiega Accattoli, essa ha
avuto una parte importante nel determinare il modo di fare del Papa: la
spontaneità di certe situazioni, il suo vivere la salute e la malattia, parole
improvvisate e quei gesti che hanno espresso le sue emozioni, i numerosissimi
viaggi apostolici in terre lontane, per geografia o per cultura, non solo
religiosa, che vengono qui ricordati come vere e proprie "imprese".
Le testimonianze di
quattro persone che sono state molto vicine al Papa durante il doloroso momento
del passaggio, sono state invece raccolte in Lasciatemi
andare La forza nella debolezza di Giovanni Paolo II.
Sono padre Czeslaw Drazek, incaricato dell'edizione polacca de
"L'Osservatore Romano", Sua Eccellenza Stanislaw Dziwisz, per tanti anni
segretario particolare, confidente e amico del pontefice, il professor Renato
Buzzonetti, medico personale del papa fin dal 1978 e Sua Eccellenza Angelo
Comastri, presidente della fabbrica di San Pietro e vicario generale del Santo
Padre per la Città del Vaticano.
Diversi punti di vista per raccontare la
sofferenza nella vita e nel magistero di Giovanni Paolo II, ma per dare anche,
con il suo esempio, un messaggio di speranza. La stessa speranza che ha unito i
pellegrini di tutto il mondo venuti a Roma per un ultimo abbraccio,
testimonianza di affetto e di riconoscenza.