Il testo è in lingua copta e non è certo opera di Giuda, ma da
chi ne ha raccolto e tramandato la testimonianza prima che compisse il suo
ultimo gesto.
La traduzione, ad opera di uno studioso canadese presentato a Washington, sembra collegarsi alla dottrina gnostica
secondo la quale il tradimento di Giuda si colloca in un disegno divino al quale
gli era impossibile sottrarsi.
Una teoria che vorrebbe riabilitare una figura storica tanto
controversa e che mi ha ricordato un libro che ho letto molto tempo fa:
La
Gloria di
href="http://www.romanzieri.com/archives/000922.php">Giuseppe
Berto.
Ne ho già scritto, ma vorrei riproporvi la recensione, un po’
perché risale ai miei esordi come guida, un po’ perché mi sembra che il momento
sia quello adatto.
href="http://guide.supereva.com/libri_autori/interventi/2000/04/2427.shtml">La
Gloria di Giuseppe Berto
Lidia









Anteprima del commento