economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

I blog della guida

Libri e attualità

A proposito del Codice da Vinci

A cura di Lidia

Pubblicato il 13/05/2006

Ci sono diversità che si vivono con sentimenti opposti e contraddittori: da una parte l'orgoglio di non essersi adeguati alla massa, dall'altra i sensi di colpa per quella che sentiamo in fondo come una mancanza...

Non appena, però, scopriamo che qualcuno ha trovato il coraggio di gridare al mondo questa diversità che - fino allora lo ignoravamo - è tale e quale la nostra, ecco spontaneo il nostro moto di liberazione: non ci siamo più soli!

Anch'io, perciò, dopo aver letto le parole di Gianni Riotta su IoDonna di qualche settimana fa, posso fare la mia confessione:



"IO NON HO LETTO IL CODICE DA VINCI!"



All'inizio è stata solo una questione di opportunità: avevo altri libri da leggere.
Quando ha cominciato ad avere successo, una mia recensione sarebbe stata inutile.
Ora, che è diventato un caso mondiale, non saprei nemmeno che cosa aggiungere alle tante parole spese pro o contro il romanzo di Dan Brown. E poi, è diventata una questione di coerenza: non voglio leggerlo.

Certo ormai sarebbe impossibile per chiunque non conoscerne i contenuti e la trama, almeno a grandi linee - tanto più che sta per uscire il film -, ma, conscia che in una sola vita sarebbe impossibile leggere tutti i libri di questo mondo, dedico il mio tempo ad altri autori e ad altri titoli, anche se, alla fine, sono spesso simili.

In definitiva, non credo che Dan Brown soffrirà a causa di questa mia confessione, ma per sapere che cosa pensate di tutto questo gran parlare di Leonardo da Vinci, del Santo Graal e di Maria Maddalena, vi invito a rispondere al nuovo sondaggio.

P.S. Gianni Riotta lo sta leggendo solo ora, su sollecitazione del figlio, io, invece, tengo duro.

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS