La trama
David Hunter arriva nella minuscola isola di Runa, nelle Ebridi Esterne, per valutare i resti inceneriti di un cadavere. Come in ogni piccola comunità che si rispetti, la soluzione non è mai quella più semplice: il corpo è ridotto a un mucchio di cenere e inizia subito a diffondersi la voce che la causa della morte sia combustine spontanea, mentre l’Ispettore Brody, un ex-poliziotto in pensione, è convinto che dietro a tutto ci sia l’opera di un terribile assassino. Presto anche Hunter, grazie alla competenza scientifica di cui dispone, non ha dubbi: si tratta di un omicidio e col fuoco se ne volevano solo mascherare le tracce. Le indagini della polizia, però, non risolvono nulla e si rivelano più macchinose del previsto: una serie di incidenti apparentemente casuali rallenta le ricerche e, via via, una serie di potenziali testimoni viene eliminata con efferatezza e con un gusto macabro e lucidissimo per la violenza. Hunter, esaminando i resti della prima vittima, scopre che appartengono a una prostituta, Janice Donaldson, che ha avuto una relazione con un miliardario che controlla l’isola. Fra traffici sporchi, sesso, droga, scienza forense, la curiosità spingerà Hunter nel cuore del mistero. A rischio della vita.
L’autore
Simon Beckett, ex percussionista in un gruppo rock, Master in Letteratura inglese, editorialista e giornalista freelance sul “Times”, “The Independent”, il “ Sunday Review”, “The Daily Telegraph”, “The Observer”, autore di inchieste in prima linea durante i raid antidroga della polizia, nel sordido mondo dei bordelli o tra i segreti del Centro ricerche di antropologia forense in Tennessee, ha all’attivo cinque romanzi: Fine Lines (1994), Animals (1995, vincitore del Premio Marlowe della Chandler Society come Best International Crime Novel), Where There’s Smoke (1997), Owning Jacob (1998) e La chimica della morte (2005).
Simon Beckett
Scritto nelle ossa
Bompiani, Narratori stranieri, 2007
Pagine 428, Prezzo euro 18,00
Lidia









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