Qual è la stagione dell'anno che più favorisce le tue letture?
A cura di Lidia
Pubblicato il 20/01/2008
Pfarrerblock 25487, Un prete a Dachau, 1941-1942 di Jean Bernard
Jean Bernard ha scritto queste pagine subito dopo la liberazione dal lager e si riferiscono alle condizioni di vita relative al periodo maggio 1941- agosto 1942 (precisazione dovuta al mutevole “clima del lager” ed ai repentini e profondi cambiamenti che esso subiva).
Anche questo prete lussemburghese, come Nedo Fiano, ha deciso di mettere a disposizione di un vasto pubblico di lettori i suoi scritti, senza ritocchi, per onorare la memoria dei confratelli morti a Dachau e per amore verso di loro.
Dimenticare, in questo caso, sarebbe mancanza di disponibilità al risarcimento ed all'espiazione; diventerebbe debolezza da parte di coloro che, pur avendo saputo soffrire, ora non vogliono avere il fastidio di dover perdonare consapevolmente.
Ricorrono, anche qui, fra le altre cose, i riti dell'accoglienza nazista – la rasatura dei capelli, le perquisizioni, la requisizione dei pochi beni personali rimasti, la consegna degli zoccoli e della divisa... E poi, le privazioni, la fame, il freddo, il duro lavoro, le mortificazioni fisiche e psichiche, le grida, le suppliche, gli ordini gridati in tedesco, l'abbaiare dei cani…
Momenti di lucidità per chi, pur essendo sopravvissuto fisicamente, sa di non poter più ritornare ad essere l'uomo che è stato.
Jean Bernard
Pfarrerblock 25487: Un prete a Dachau 1941-1942
Edizioni San Paolo, 2007
192 pagine, € 13,00