Nero Wolfe, reso noto in Italia anche grazie alla fortunata serie televisiva con Tino Buazzelli e Paolo Ferrari, fa la sua prima apparizione nel 1934 in Fer de Lance (tradotto in italiano con La traccia del serpente. Per permettersi le sue quattromila orchidee e tre pasti al giorno di alta cucina, preparati dal cuoco svizzero Fritz Brenner, Wolfe lavora come detective privato. Poichè non ama molto uscire di casa, deve fare affidamento su un ospite fisso, Archie Goodwin, con cui condivide indagini e lo stare a tavola.
Il rapporto di Wolfe con il cibo è quasi maniacale e, in fondo, esprime un preciso modo di condurre le indagini: egocentrico, solitario e snob, è convinto che non tutti possono apprezzare la bellezza, la raffinatezza e il piacere di un piatto cucinato come in un ristorante di alto livello. E proprio uno dei suoi romanzi più noti si intitola, in italiano, Alta cucina. Pur con molta riluttanza, ha accettato di prendere un treno per il West Virginia, sedotto da una irripetibile opportunità: assistere al convegno dei quindici migliori cuochi del mondo, assaggiare piatti prelibati e cercare di ottenere la ricetta segreta delle prelibate “salsicce Mezzanotte”. Ancora una volta, però, il corpulento e sedentario detective si trova coinvolto in un caso apparentemente insolubile: la pacifica riunione di buongustai viene sconvolta dalla notizia che il più antipatico tra gli chef è stato assassinato. Ecco allora che Wolfe, impaziente di riprendere il suo treno, e il fedele Archie Goodwin si mettono subito in azione, indagando fra i cuochi, descritti come personaggi piuttosto bizzarri e capricciosi, invidiosi gli uni degli altri e gelosi delle loro ricette. Dalla ricerca degli in gradienti del piatto perfetto, alla ricerca degli ingredienti del delitto perfetto.
E per chi volesse conoscere la ricetta delle “salsicce Mezzanotte”, nessuna paura: il prezioso Manuale di cucina di Nero Wolfe, con le ricette originali del grande investigatore e raffinato buongustaio è da poco uscito per Sonzogno
Lidia









Anteprima del commento