"D'amore e d'odio"

L'ultimo romanzo di Maria Rosa Cutrufelli

Racconta Umberto Eco (Tuttolibri, sabato 5 maggio 2007) di frequentare sempre meno le librerie a causa delle decine di libri che ogni giorno riceve in omaggio:

“Debbo fare un lavoro terribile solo per decidere quali tengo, quali sposto in campagna, quali regalo agli studenti (nella mia Scuola Superiore di Bologna c’è un tavolo con un cartello “Prendi un libro e scappa”, e ogni volta che si sa che arriva una nuova serie di scatoloni si forma una coda di studenti famelici, che fanno a gara a chi arraffa subito i pezzi migliori)”.

Io non ricevo “decine di libri al giorno” - anche se mi è capitato di riceverne due o tre – e la maggior parte di quelli che ricevo è stata richiesta proprio dalla sottoscritta, incuriosita da un titolo, o più semplicemente, attirata dalla nuova uscita di un autore cui sono affezionata. Qualche tempo fa, però, mi è arrivato un pacchetto dalla Frassinelli, casa editrice che stimo per serietà e per le scelte di qualità che contraddistinguono i titoli proposti: conteneva l’ultimo romanzo di Maria Rosa Cutrufelli, D’amore e d’odio – un libro che non avevo richiesto e che conoscevo, di un’autrice che non riuscivo a mettere a fuoco, nonostante il nome mi fosse del tutto nuovo.
Solo dopo aver letto il romanzo ed averlo lasciato “sedimentare” per qualche tempo, una semplice ricerca mi ha permesso di riallacciare il legame con questa scrittrice, giornalista e direttrice di Tuttestorie: diversi anni fa ho letto – e recensito – un suo precedente lavoro, La donna che visse per un sogno.
Si tratta dell’appassionante storia di Olympe de Gouges, la “capostipite del pensiero femminile moderno”, la sola donna che al tempo della Rivoluzione Francese, pose il problema della presenza femminile sulla scena politica.

È così che ho ritrovato Maria Rosa Cutrufelli: grazie ad un romanzo che, ancora una volta, ci racconta di donne e del loro ruolo attraverso tutto il ‘900 italiano e i “sentimenti primari espressi ai massimi livelli”, opposti ma quasi complementari, che lo hanno contraddistinto: guerre, stragi, olocausti, ma anche conquista della libertà sessuale e rivendicazione dell’omosessualità.
Sono esperienze che danno credibilità umana e storica ai sette personaggi, le cui voci, in sette diversi “tempi”, descrivono non solo un mondo di rapporti - familiari e non - e di ambienti, ma anche i sogni dei protagonisti e le loro speranze, le lotte, le contraddizioni, le delusioni che condizioneranno in modo indelebile il destino delle generazioni future, dal 1917 alla vigila del nuovo millennio.
Dall’anno della sanguinosa disfatta di Caporetto, infatti, la narrazione ha come protagoniste le sorelle Nora ed Elvira Gribaudo, crocerossina volontaria la prima, militante socialista nella Torino turbata dalle prime apparizioni del fascismo, la seconda. Le loro figlie, le nipoti e le pronipoti accompagneranno il lettore in diverse città e regioni: dai monti del Cadore e dalla Torino di inizio secolo, alla Sicilia, da Bologna a Roma, e poi ancora in Sicilia, a Milano… ; luoghi sconvolti dalle guerre o dall’odio, ma anche teatro di maturazioni sentimentali e di prese di coscienza, di rapidi mutamenti sociali ed economici che coinvolgono, e a volte sconvolgono, l’Italia intera.
La Cutrufelli dimostra ancora una volta di possedere una chiara inclinazione per l’arte del narrare al femminile, non fine a se stessa, ma intesa a realizzare un’opera di più ampio respiro e con chiari connotati di drammaticità e di umanità. La vicenda che coinvolge le varie generazioni, e che si dipana nel corso di un secolo, è descritta con quella propensione d’animo, con quello sguardo pietoso di chi si accosta alla storia di una famiglia – e con essa alla Storia – non tanto per giudicarla ma, soprattutto, per cercare di comprenderla.
Un cenno a parte merita il ‘modo’ del racconto che l’autrice stessa collega, nei ringraziamenti finali, a B. Yehoshua: una dimensione narrativa del tutto particolare che si esprime con dialoghi riportati attraverso una sola voce, mentre l’altra rimane sottintesa. Il lettore, cui all’inizio è richiesta una particolare attenzione e concentrazione (così almeno è stato nella mia personale esperienza), riesce via via a sostituirsi all’interlocutore ‘mancante’, diventando così parte attiva ed integrante della vicenda.

Maria Rosa Cutrufelli

D’amore e d’odio

Frassinelli, 2008

Pagine 461, € 18,00

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Pubblicato il martedì 20 maggio 2008 in: Recensioni

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